Vento e onde: il “Recco Surf-Festival”

agosto 29, 2018 0 Comments Stili di vita 618 Views
Vento e onde: il “Recco Surf-Festival”
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A breve distanza da Genova il regno dei surfisti-di Rosanna Palumbo-

Lo spettacolo del mare fa sempre una profondo effetto, è l’ infinito che attira senza posa il pensiero, e nel quale senza posa molti di noi amano perdersi. E’ uno scienziato, medico, filosofo, alchimista del quattrocento, Paracelso, che ci spiega perché adoriamo stare in riva al mare. “Il luogo dove vi è più energia al mondo è quello dove l’elemento acqua si unisce all’ elemento terra. In riva al mare, al sole, dove anche l’elemento fuoco è presente, l’energia è ancora maggiore. A questo si unisce la forza dell’aria, data dalla brezza del vento”. Dunque, sulla riva del mare si concentrano i quattro elementi del mondo, e dunque solo lì possiamo avvertire l’universo nella sua interezza!

Ci sono mille modi diversi per vivere il mare. L’appassionato di Surf, per esempio, guarda il mare e vede solo le onde,  “quelle onde” che  fanno sognare, ed immagina immense cavalcate sulla loro cresta, perché per i surfisti , come diceva Luis Sepulveda: “Quando si varca l’arco d’ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì c’è il mare”, con le sue onde!

Ma dove sono queste onde? Le abbiamo anche in Italia? Certamente. Appassionati del Surf, non avete bisogno di andare in Australia, in California o alle Hawaii per surfare! Anche l’Italia ha le sue belle spiagge adatte a questo sport, che da pochi giorni è diventato lo sport “nazionale” della California. Infatti, il governatore Jerry Brown ha firmato la legge che proclama sport nazionale dello Stato quel modo e quella filosofia di cavalcare le onde, ora giocosi, ora sprezzanti del pericolo, che ormai si associa a quest’angolo della West Coast. “Nessuno sport può rappresentare meglio il sogno californiano – ha detto dopo la firma della legge –  inteso come la continua ricerca di opportunità di vivere in armonia con la natura”.

Il Surf, si sa, non è originario della California, ma anticamente veniva praticato dalle popolazioni polinesiane. Infatti, in hawaiano esso si chiama: “He’e nalu” – scivolare sulle onde . Gli “Ali’i”, i Re hawaiani, erano i più abili e competenti nella pratica del Surf, che serviva loro come addestramento per mantenere la forma fisica richiesta per la loro posizione sociale. Il Surf era talmente importante che veniva praticato dai re e dai notabili, che avevano addirittura spiagge private e nessuno osava entrare in acqua mentre c’erano loro. Le persone comuni che lo praticavano godevano di speciali privilegi . Ora invece :“Let’s go surfing now, everybody learning how…” (Andiamo a fare surf ora, tutti stanno imparando…). E’ così che i Beach Boys nel 1962 invitavano tutti a surfare.

Ora anche in Italia everybody learning! Il Surf è uno sport sempre più di moda  ma, per chi vuole praticarlo, non è sempre facile scoprire le spiagge dove fare surf. Non è necessario cercare l’onda lunga dell’Oceano per provare l’emozione di stare in equilibrio su una tavola da surf; basta puntare sul buon vecchio Mar Tirreno perché le onde, che qui si creano sul fondale roccioso, sono potenti anche se corte. Il Surf è uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi, è una filosofia di vita. Per i surfisti tutto quello che accade in acqua è ineffabile, perché “ nel Surf c’è sempre questo orizzonte, questa linea del terrore che lo rende diverso da qualsiasi altro sport”!

A Recco, ad una manciata di chilometri da Genova, si tiene il “Recco Surf-Festival”, uno degli eventi più importanti del calendario nazionale. Questo Festival è nato, letteralmente, da una idea di “quattro amici al bar”, anzi no, è in spiaggia che hanno pensato d’invitare un po’ di amici surfisti, appassionati di longboard classico, per passare un po’ di giorni insieme a surfare, chiacchierare, bere, mangiare e divertirsi.

E così è stato. Ormai sono passati 5 anni ed il richiama entusiasti serfisti da tutt’Italia. Anche se al suo interno si svolgono gare con una giuria e dei vincitori, l’atmosfera che vi regna è di totale relax, amicizia e festa. La competitività che caratterizza ogni gara, qui, lascia spazio alla goliardia, alla voglia di divertirsi e stare insieme. Recco è una bella cittadina posta sul Golfo del Paradiso… ; non è un caso se questo litorale si chiama così! Le origini del borgo sono molto antiche e la sua fondazione è ascritta ai Romani. La Recco che oggi vediamo, però,  è stata praticamente ricostruita ex novo nel dopo-guerra perché nella seconda guerra mondiale fu colpita ben 27 volte dai bombardamenti degli alleati che ne distrussero oltre il 90 per cento. Così, fu ricostruita e urbanizzata a ”misura d’uomo” ed oggi è una cittadina veramente graziosa. Si trova in una posizione centrale tra Genova ed il Tigullio, a due Km da Camogli che si può raggiungere in meno di mezz’ora facendo una splendida passeggiata a piedi.

Recco è conosciuta in tutto il mondo per la sua famosa “Focaccia al formaggio” che ha origini antichissime. La storia di questa focaccia, o “Fugassa”, inizia al tempo della Terza Crociata, quando i contadini Recchesi, costretti a rifugiarsi nell’ entroterra a causa delle invasioni saracene e avendo a disposizione solo acqua, farina di semola, olio e formaggetta, crearono questa splendida focaccia che è poi rimasta nel patrimonio gastronomico di Recco. Nell’Ottocento, quando furono creati i primi ristoranti , venne inserita nei menù che servivano durante la settimana dei morti. Negli anni ’50 poi, con lo sviluppo del turismo, la Focaccia col formaggio divenne uno dei piatti più amati dai turisti, per cui si iniziò a servirla tutto l’anno. Ora esiste addirittura un consorzio che ha creato un disciplinare per mantenerla sempre a livelli molto alti. Scorpacciate di Focaccia si fanno sicuramente l’8 settembre, festa in onore di N.S. del Suffragio, Patrona e Protettrice di Recco. Festa diventata famosa come “Sagra del Fuoco”, per l’imponenza degli spettacoli pirotecnici e delle tradizionali sparate di “mortaletti liguri”. E’ anche conosciuta come la festa dei Quartieri, padroni della città per una settimana. I “Quartieri” nacquero quali piccoli gruppi di persone che si riunivano nel loro rione di appartenenza qualche settimana prima dell’8 settembre, per organizzare la sparata di “mascoli” in onore della Madonna.

Oggi, a questa tradizione degli antichi mortaletti liguri, si sono affiancati i fuochi pirotecnici, gli stand gastronomici, i concerti e molti altri intrattenimenti. Molto suggestiva è la Processione della “Suffragina”: dopo una Messa che si tiene all’alba, c’è un Pontificale alle 11 e poi inizia la Processione solenne per le via della città, nella quale l’Arca Argentea della Madonna viene portata a spalla fino al mare dai giovani delle associazioni sportive recchine. Chissà se un giorno non la vedremo cavalcare un’onda! Perché il Surf è quasi un modo per volare e l’unico che può sussurrarti le strade del Surf è il vento!

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