Sanremo 2018: Fiori ed Eleganza

febbraio 14, 2018 0 Comments Stili di vita 528 Views
Sanremo 2018: Fiori ed Eleganza

Il Festival fa cantare anche i fiori- di Rosanna Palumbo

Il Linguaggio dei Fiori è una convenzione diventata moda nell’Ottocento: nacque così l’usanza di attribuire ad ogni fiore un significato preciso. Al Festival di Sanremo il Linguaggio dei Fiori  è diventato un linguaggio universale. Su molti baveri di giacche o appuntata sui vestiti è comparsa una spilla con fiori diversi ogni sera, ma tutti con lo stesso significato: NO alla violenza sulle donne. Niente di più bello e rappresentativo per cercare di sensibilizzare il mondo.

L’hashtag # Io sono qui- è diventato immediatamente argomento di tendenza su Twitter e di questa spilla se ne è parlato più volte durante il Festival per sottolineare il senso di unione, di forza e di aggregazione tra umo e donna, fondamentale per combattere il fenomeno della violenza. Si può dire, perciò, che quest’anno i fiori siano stati tra i protagonisti di San Remo, Star tra le Star.

Le erbe aromatiche si affacciavano insieme ai fiori dagli splendidi bouquet, entrambi prodotti tipici della Riviera Ligure. Perciò le corolle di Garofani, Ranuncoli, Mimose, Anemoni, Ginestre – hanno avuto il profumo delle “erbe umili”, diverse per ogni sera. La prima serata è stata la Maggiorana ad accompagnare i fiori dei bouquet con il suo significato di “portatrice di felicità”. Il secondo giorno è toccato al profumo del Timo, simbolo di operosità e diligenza. La terza sera, accanto ai fiori c’è stata la Salvia, simbolo di salute e di longevità:  quest’erba sembrerebbe ben rappresentare proprio il Festival, veramente longevo e, mai come ora, in ottima forma! Poi è stata la volta del Rosmarino, simbolo dell’ eternità. L’ultima serata ha avuto poi l’inebriante profumo del Basilico, “erba principe” della Liguria.

La preparazione degli allestimenti, che hanno portato una nota di vera magia, è stata offerta alla kermesse, gratuitamente,  dall’Associazione Nazionale Piante e Fiori d’Italia, in collaborazione con

Impegno non da poco, visto che sono stati utilizzati 20 mila garofani bianchi, 8 mila garofani rossi, 15 mila ranuncoli gialli, oltre a 20 mila foglie di magnolia. Il Red Carpet ha incantato per la presenza delle 500 piante che lo adornavano, scelte tra accesi ciclamini rossi, dorate primule gialle e splendide cinerarie blu. Un vero e proprio “Flower power”, tanto che all’ingresso del Teatro più famoso d’Italia faceva orgogliosa mostra di sé un meraviglioso arco floreale con splendide “rose delle nevi”, una varietà dedicata a Papa Francesco nata da una selezione creata proprio a Sanremo.

Fiori altrettanto sgargianti, colorati, incantatori sono stati gli abiti indossati in queste sere. Look strepitosi per le donne, ma quello che ha veramente stupito è stato l’outfit degli uomini. Completi sofisticati si sono alternati a suggestioni classiche e smoking dal twist contemporaneo, dalle nuance speciali ed esclusive. Un mix veramente indovinato ed elegante, dove la tradizione sartoriale italiana si è incontrata con elementi street. Colori predominanti sono stati, ovviamente, il nero e il fumo di Londra, ma tocchi di luce -anche se cupa- sono stati dati dal bordeaux, dal blu declinato in diverse sfumature, dal verde, dal marrone e crema bruciato. Belli, eleganti e alcuni veramente originali i protagonisti maschili. Max Gazzé sicuramente è stato il più originale; le sue giacche, pezzi unici di Gianluca Saitto ricamate a mano con cristalli, seta e fili preziosi, erano di una tonalità  che variava, creando un effetto che riconduceva al metallo e si rifaceva all’universo alchemico tanto caro al cantautore. Abito in perfetta sintonia con la canzone, dunque, con la dolcissima storia d’amore di Cristalda e Pizzomunno, ma soprattutto con la filosofia magica che caratterizza tutta l’opera di Max Gazzè. Armani, Ermanno Scervino, Gianluca Saitto, Carlo Pignatelli, Missoni, Coveri, Patrizia Pepe, per citarne solo alcuni, hanno creato outfit su misura per ognuno di loro.

Favino è stato vestito da Giorgio Armani e da Ferragamo, che hanno valorizzato il suo gusto classico. Di particolare interesse gli accessori da lui scelti: anelli e gemelli preziosi. Bisogna dire che i gioielli sono stati molto importanti per gli uomini del Festival. Anche Baglioni, che ha scelto lo stile di Ermanno Scervino, ha puntato molto sugli accessori. I suoi smoking erano tutti chiusi da una chiusura gemello ricamata a mano con lurex. Vistosi e pregiati anche i revers delle sue giacche, tutte caratterizzate da vari colori e ricami. L’abito più particolare, sfoggiato dal direttore artistico, è stato sicuramente quello con la giacca in lana e seta effetto opalescente, ricamata con decori ispirati alle marsine dei cadetti militari. Comunque, ha indossato tutti completi stupendi sdrammatizzati dal “farfallino”, più  sbarazzino della farfallina di Belèn!

Il massimo dell’alta moda italiana si è raggiunto comunque con i look femminili, primo tra tutti con i favolosi abiti indossati da Michelle Hunziker. Vestita da uno stilista diverso per ogni sera, Michelle ha aperto la kermesse in un abito total black Armani Privè a sirena, con scollatura vertiginosa e maniche lunghe: abito che comunque ha oscurato i successivi, anche quelli creati per lei dalla Maison Trussardi, griffe di famiglia di suo marito Tommaso che si è meritato una dichiarazione d’amore, in diretta, la prima serata. Dopo la debacle del terzo giorno, la Hunziker ha stupito tutti con gli abiti firmati Moschino. Maestoso l’abito a fiore con la gonna formata da infiniti petali in mille sfumature di glicine e bianco, per  uno scherzoso omaggio alla città di San Remo…

Michelle è  poi arrivata vestita da mazzo di fiori, abito molto apprezzato da Baglioni che ha cercato di innaffiarlo e da Favino che si è improvvisato ape ronzandole intorno! La conduttrice ha raggiunto il massimo dell’eleganza e dello splendore la sera della finalissima con un lungo abito nero vestito di stelle, tanto era ricoperto di strass e luccichii, sempre Armani Privè. Ornella Vanoni ha mostrato una eleganza senza tempo con gli  splendidi completi di Mario Riva, outfit dai tagli geometrici e dai volumi architettonici,particolari e sofisticati come la sua voce. Ammiratissima anche la splendida Nina Zilli che non teme di osare indossando gli originali capi creati per lei da Vivienne Westwood, una tra i più rivoluzionari stilisti. Desquared2, con il suo stile sempre rock, ha vestito i giovani come: Annalisa, Michele Bravi, i Negramaro. Molto apprezzati sono stati poi i vincitori del Festival Ermal Meta e Fabrizio Moro. Hanno stupito tutti per il loro look elegante, rimanendo fedeli alla propria personalità: elegante e rock allo stesso tempo. Il Festival è stato, come sempre, un inno ai colori, ai fiori, alla loro grazia, alla loro semplicità e purezza, che hanno incorniciato, come sempre,  le canzoni. E, come sempre, Sanremo diviene un momento di visibilità per stilisti inimitabili in grado di rendere l’evento un momento da sogno, oltre il tempo, al di là della quotidianità.

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