Mille Miglia 2018: Un museo su quattro ruote anche nel cuore di Milano

maggio 22, 2018 0 Comments Stili di vita 452 Views
Mille Miglia 2018: Un museo su quattro ruote anche nel cuore di Milano
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Stile e motori- di Rosanna Palumbo-

Il museo viaggiante più bello del Mondo è partito da Brescia, la Leonessa d’Italia, il 16 maggio . La mitica “Mille Miglia”, con arrivo a Roma e ritorno, è stata una cavalcata attraverso 4 regioni con 4 tappe. Fu Enzo Ferrari che nel 1988 la definì”un museo viaggiante unico al mondo”, definizione perfetta per questi storici capolavori d’arte e potenza in una rassegna completa dell’automobilismo sportivo dagli anni ’20 agli anni’50.

Quest’anno, per la prima volta, la “Mille Miglia” ha attraversato il cuore di Milano, in omaggio al luogo dove fu ideata. Ovviamente grande gioia, per tutti i milanesi e non solo, per il passaggio della Freccia Rossa nel centro storico, con il controllo del Timbro in Piazza del Duomo, scenario veramente affascinante e carico di storia.  Non è mancato nemmeno un omaggio al RoyalWedding, in scena in parallelo in Inghilterra, per le nozze di Harry e Megan, raffigurati su un’auto d’epoca in un grande poster.Il passaggio della Freccia Rossa è anche una grande occasione per il turismo nei centri dove ha fatto tappa, con gli alberghi che hanno fatto il sold-out. Molto apprezzata è stata l’enogastronomia e soprattutto la visita ai tesori d’arte di cui l’Italia è ricca. L’edizione del 2018 è stata vinta da Juan Tonconogy, vero Gentleman Driver, come si chiamavano una volta,e la moglie Barbara Ruffinialla guida di una Alfa Romeo 6C 1500 GS Testa Fissa del 1933. Questa è stata la terza vittoria della coppia argentina e può essere definita la vittoria dei record, grazie alle altre 2 Alfa che si sono piazzate al secondo ed al terzo gradino del podio: il secondo posto è stato della coppia Giovanni Moceri-Pietro Daniele Bonetti su una splendida Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928 carrozzata Stabilimenti Farina; il terzo posto è andato, infine, ad un’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, condotta dall’equipaggio Vesco – Guerini, bresciani, che quest’anno non sono riusciti a vincere ; peccato, perché sarebbe stata la loro terza vittoria consecutiva.

Hanno partecipato 450 vetture d’epoca con 725 equipaggi iscritti provenienti da 44 Paesi. I modelli appartengono a73 Case costruttrici: 49 sono le vetture storiche della Fiat, 48 sono le Alfa – Romeo, 35le Jaguar e 33le Mercedes – Benz. E’ stata una partenza baciata dal sole, tutti con il naso all’insù per il passaggio delle Frecce Tricolori molto applaudite ,come applaudite sono state le autovetture e gli equipaggi. Alle 14,30 il passaggio della prima macchina: una BMW 338 del 1938, Guest Car guidata da Massimo Ermini con al suo fianco la bellissima Francesca Chillemi, ex Miss Italia. E, a proposito di miss, c’è stata a seguire la parata delle auto anteguerra , capeggiate da 11 OM, in omaggio proprio a Brescia dove sono nate. Queste splendide vetture sono state definite da Andrea Piantoni:” Pezzi d’arte in movimento, auto che hanno segnato la storia del design e della tecnologia, la galleria artistica più importante al mondo”. La corsa storica ha conquistato anche molti VIP, tra i quali Guy Barryman bassista dei Coldplay che, oltre alle quattro corde del suo basso, suona e fa cantare i motori delle sue auto storiche. Barryman della “Mille Miglia” ha detto che è”una corsa pazzesca con una collezione di macchine assurde”. Ha sottolineato di sentirsi molto onorato di guidare un’Alfa Romeo 1900 Sport Spider del Team FCA – la più bella macchina della corsa – e che sarebbe stato felicissimo se al traguardo qualcuno gli avesse detto: “Tienila, è tua !”.

Il riconoscibilissimo Pierò Pelù, con i suoi occhi magnetici e più che brillanti in questa occasione, guidava unaAlfa Sprint Bertone del ‘55 che, come ha fatto notare, è stato l’anno di nascita del Rock! Piero Pelù ci ha tenuto a specificare che egli è nato per guidare questa macchina, che ha fatto musica tutta la vita proprio per poter guidare le automobili più belle e che la “Mille Miglia” lo fa semplicemente impazzire! Ha scherzato sul numero assegnatogli, 333 , dicendo che aveva richiesto una vettura con il numero 666 in suo onore (El Diablo), ma le macchine erano solo 480 e perciò…Presenti anche il Premio Oscar Adrien Brody, il principe olandese  Van Oranje, il cantante spagnolo Alvaro Soler e l’ex pilota di Formula Uno Giancarlo Fisichella. C’è chi corre per vivere la magia della “Mille Miglia” e chi punta alla vittoria. Tutti i partecipanti, prima del concerto di Annalisa, hanno ricevuto un riconoscimento al Castello, che ha ospitato auto ed equipaggi nella Notte Bianca.

La musica si è mescolata al rombo dei motori e gli equipaggi hanno ricevuto l’abbraccio caloroso della città, immergendosi nell’atmosfera di festa fatta di arte, note e colori. Il Presidente della “Mille Miglia srl”, Aldo Bonomi, ha sottolineato che questa corsa, con la sua spinta verso il progresso tecnologico, ha promosso una cultura del miglioramento. Infatti, competizione, lealtà e determinazione sono i valori ancora attuali dell’identità della “Mille Miglia”. Insomma, la “Mille Miglia”porta con sé lo spirito di tutti coloro che sono orgogliosi di partecipare a questo sogno che si avvera anno dopo anno. E’ un viaggio unico, lungo 1.743 chilometri con 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria. Questa fantastica carovana, partita il 16 ed arrivata di nuovo a Brescia il19 maggio,è stata preceduta dalle vetture Tribute, ovvero 40 Mercedes e 100 Ferrari, una vera gioia per gli occhi e dal valore inestimabile. La prima tappa è stata Brescia-Cervia -Milano Marittima; la seconda, Cervia- Milano Marittima – Roma; la terza, Roma-Parma; l’ultima, Parma-Brescia.

La “Mille Miglia” è stata caratterizzata dal bel tempo, da tantissimo entusiasmo e da un pubblico foltissimo che ha seguito la gara lungo tutta l’Italia. Tanti gli scorci che sono stati apprezzati dagli equipaggi, che hanno detto:“Noi vogliamo tornare alla Mille Migliaperché ci piace e ci siamo divertiti.” Infatti si sono divertiti, nonostante siano stati sempre attenti a guardare il tempo e le gare di regolarità. La “Coppa delle Dame” è stata vinta dall’equipaggio 167, costituito dalla madre Franca Boni con la figlia Monica Barzizza, a bordo di una Lancia Aprilia 1500 del 1949. Sono tornate alla Mille Migliadopo 10 anni di assenza ed hanno conquistato “La Coppa delle Dame” . Questa è stata una corsa da sogno che solo in Italia poteva nascere perché, come diceva Enzo Ferrari:” Non abbiamo petrolio e miniere ma possiamo primeggiare nel mondo con la fantasia!” Cosa che abbiamo fatto anche con la mitica “Mille Miglia”.

 

 

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