Milano: cioccolato vestito a festa in mille declinazioni al “Salon du Chocolat”

febbraio 23, 2018 0 Comments Stili di vita 699 Views
Milano: cioccolato vestito a festa in mille declinazioni al “Salon du Chocolat”
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Questione di gusto- di Rosanna Palumbo-

Parole sicuramente veritiere quelle di John Tullius: “Nove persone su dieci amano il cioccolato. La decima mente!” Ne è la riprova il successo avuto dalla terza edizione del Salon du Chocolat che si è tenuta a Milano dal 15 al 18 febbraio, dove si sono radunati i più grandi maitre chocolatier e le eccellenze del settore in una kermesse ricca di eventi, show e cultura.

Per i Maya era la “bevanda degli Dei”; gli Aztechi usavano il cacao in chicchi per comprare le schiave e per i ricercatori del Boston e dell’Harvard University, il cioccolato allunga la vita. E perciò Milano gli ha dedicato un salone. “ Milano accoglie Sua Maestà il Cioccolato” e lo fa alla grande! Dopo il successo di Parigi, Londra e Dubai, nei moderni spazi di “The Mall” nell’area di Porta Nuova, il variegato mondo del cioccolato è stato protagonista con degustazioni, pastry show, spettacoli e molto altro. Pura Magia senza limiti e senza confini.

Anche in passerella, protagonista è il cioccolato. Un evento imperdibile per i più golosi , i chocolovers, ma anche per gli amanti del fashion. In passerella, infatti, sfila la dolcezza con la Chocolate Fashion che, con il suo Show, ha inaugurato l’edizione 2018.  unendo  il talento degli stilisti a quello dei cioccolatieri  per creare incredibili abiti di cioccolato, talmente belli che hanno rapito tutti. Dodici vestiti a base di cioccolato, dodici vestiti d’alta moda o d’alta pasticceria – vanno bene entrambi i termini- hanno portato sulla catwalk del Mici Lab la collezione “Choco Epoque”. Splendida e surreale, infatti, è stata la collezione nata dalla collaborazione tra la scuola di moda milanese Teatro della Moda, specializzata nella sartoria artigianale italiana, e i grandi maestri dell’Accademia Maestri Pasticcieri italiani. Un prodigio di alchimia e di tecniche molto complesse che conciliano sostanza e apparenza.

La principale stoffa usata è stato il cioccolato bianco e nero, con varianti al tema che rifiniscono e decorano i modelli: caffè, panna, cannella, sale rosa dell’Himalaya, ribes, frutti …“Un regalo dal cielo” è il titolo di una sfilata firmata da giovani stilisti aiutati dai Maitre Chocolatier italiani, che sanno trasformare il cioccolato in infiniti modi, sfumature e gusti, maestri del calibro di Davide Comaschi, vincitore del World Chocolate Masters di Parigi 2013; di Giancarlo Cortinovis, medaglia d’argento alla Coupe du Monde de la Patisserie; di Alessandro Dalmasso, uno dei pasticcieri più talentuosi d’Italia che ha conquistato le “mitiche tre torte”. E questo, per citarne solo alcuni. Artisti, questi, capaci di creare vere e proprie opere d’arte come l’impalpabile abito ricoperto da una nuvola di delicate farfalle o quello coloratissimo che si rifà ai vestiti delle ballerine di can-can.

L’ammiratissimo abito Di Cristina Bonacina fatto in collaborazione con il maestro Comaschi. Abito dalle linee molto femminili, realizzato con un tessuto in tulle di seta lavorato, romanticissimo, con un grande fiore di cioccolato posizionato sulla mono spalla e con una cintura ricoperta di petali e corolle. Il fil-rouge che accompagna le modelle sulla passerella è lo stile Liberty, che rappresenta la gioia di vivere che caratterizzò quel magico periodo dell’Arte tutta, a cavallo tra ‘800 e ‘900.

Il cioccolato viene celebrato in tutte le sue varianti con quattro giorni di degustazioni, assaggi e 50 Show coking proposti da oltre 80 produttori. Inoltre, sui 2 palchi del Salon sono andati in scena veri e propri “virtuosismi gastronomici”. Protagonisti assoluti, comunque, sono stati gli assaggi anche nelle loro varianti più insolite ed originali. Oltre ai sapori ed ai dolci più classici, maestri come Iginio Massari, Leon d’Oro 2015, hanno mostrato innumerevoli elaborazioni del cioccolato in cucina: dagli abbinamenti con impasti e lieviti pregiati a quelli a freddo per il gelato o alle miscele per i cocktail. Si son potuti gustare cremini al sale e all’olio extravergine di oliva, praline all’aceto balsamico, alle ortiche e, persino, insetti ricoperti di cioccolato, o le molto più appetibili tavolette con i fiori disidratati e cristallizzati, fino alla pasticceria vegana o quella realizzata per i nostri amici a quattro zampe.

In queste giornate si è potuto gustare e scoprire tutte le sfumature del cioccolato dove gusto, amore e passione sono stati gli elementi chiave. A proposito di amore e passione, a disposizione di tutti gli innamorati c’era un Cupido in cioccolato alto tre metri dove, il giorno di San Valentino, hanno potuto dichiarare il loro amore. Un settore, quello del cioccolato, che in Italia vale oltre 2,5 miliardi di euro, con un export che raggiunge i 665 milioni. Questa kermesse a Milano è stata sicuramente la vetrina migliore dove valorizzare il lavoro dei nostri maestri cioccolatai, capaci di unire tradizione artigiana, ricerca, creatività e qualità delle materie prime.

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