Da mesi, a Salerno, la “Culla della Vita”

aprile 18, 2016 0 Comments Stili di vita

Come accogliere piccoli angeli-

Anche a Salerno si potrà avere un miracolo.
Si, anche qui, in questa “Culla della Vita” all’ Ospedale Ruggi D’Aragona, una piccola mamma disperata può deporre il suo piccolo angelo.
Un angelo che invece di volare in cielo, grazie alla sua mamma e a questa splendida Culla, resterà su questa terra.
E’ questa una versione moderna della “Ruota degli esposti”, ma riscaldata, con sensori che attivano un allarme collegato ad un monitor, tramite una webcam. Un pulsante determina l’apertura di una tapparella che, sollevandosi, rende possibile deporre il neonato. Premendo il citofono si chiama il reparto interno.

Come è successo ad Abbiategrasso mercoledì 13 Aprile. Nella sede della Croce Azzurra alle 23,16 grande è stata la meraviglia quando è squillato l’allarme collegato con la Culla della Vita. E, ancora più grande lo stupore e la gioia quando nella culla, le dottoresse di guardia, hanno trovato un fagottino dal quale spuntava un piccolo nasino…meraviglia della natura: una bimba.

Come giustamente ha commentato il capitano Bagarolo, prontamente allertato, è stato davvero importante che la madre o i genitori, non abbiano lasciato la bambina in un cassonetto anche se avevano deciso di abbandonarla, hanno scelto però un modo sicuro, dando comunque prova di affetto nei confronti della piccola, che, dopo un attento esame medico è risultata sana e senza segni di maltrattamento o di violenza. In Ospedale avevano pensato di chiamarla Fedelissima poi, hanno optato per Azzurra Azzurra – nome e cognome- più adatto a quest’angioletto biondo ed anche un doveroso omaggio ai volontari della Croce Azzurra che l’avevano trovata.

In Italia vengono abbandonati circa tremila neonati l’anno, un dato veramente terribile. I casi di neonati ritrovati nei cassonetti spesso li vediamo nei TG, purtroppo sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno drammatico di disperazione, di solitudine e non ultimo, di un grande disprezzo della vita. Perciò ci auguriamo che queste culle, come le antiche Ruote degli Esposti, rappresentino una valida alternativa per la sopravvivenza di questi poveri bambini.

Le Culle infatti garantiscono totalmente la protezione dei neonati, delle mamme in difficoltà e della loro privacy, perché sono facilmente raggiungibili, garantiscono l’anonimato nel pieno della sicurezza dei bambini. La Culla della Vita è un’estrema possibilità di accoglienza e di vita che deve servire ad evitare un estremo gesto di rifiuto.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta: “Credo che essere abbandonati, non essere amati, sia una grande povertà, in India c’è molta gente povera, economicamente. Questo si può alleviare. Ma l’abbandono NO. L’abbandono è una povertà più grande.”

Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, perciò onoriamolo con cura. Penso che nel cuore di un uomo, nel cuore di ognuno di noi, ci sia un luogo creato per la meraviglia. Per tutta la vita raduniamo tesori per riempirlo… lasciamo un piccolo spazio per questo piccolo grande miracolo :un bimbo.
Nessun bambino è triste, nessun bambino piange, nessun bambino ha fame. Nessun bambino è maltrattato, nessun bambino è sfruttato , nessun bambino è discriminato, nessun bambino non è amato, nessun bambino è ABBANDONATO. E’ un sogno? NO, è una speranza… Azzurra sei la nostra speranza…

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