La Primavera sboccia con il mandorlo in fiore.

aprile 3, 2017 0 Comments Stili di vita 351 Views
La Primavera sboccia con il mandorlo in fiore.

La leggenda, la festa, la tradizione.

Demofonte, ritornando in Tracia in ritardo per le sue nozze, trovò la principessa Fillide, sua promessa sposa, trasformata in uno spoglio albero. Artefice compassionevole di tale trasformazione fu la dea Atena Glaukopis che volle “salvarla” dopo che la principessa si uccise per il dolore. Storia tragica ma poetica, che ha donato ai fiori di quest’albero, il Mandorlo, un significato struggente e stupendo. Sì perché Demofonte, allorchè apprese la notizia, abbracciò l’albero piangendo e le sue lacrime si trasformarono in una nube di candidi petali dal tenue profumo, che ogni primavera continuano ad adornare i Mandorli.

Se è vero che “La Terra ride nei fiori”, la Valle di Agrigento in questo periodo è tutta un sorriso perché , mentre altrove l’inverno costringe ancora al sonno la Natura, qui il paesaggio si ammanta di un suggestivo velo di fiori bianchi dalle pallide sfumature rosa che sembra ricoprire come una coltre l’antica Valle dei Templi.

I fiori dei mandorli sono i primi a sbocciare in primavera per celebrare il miracolo della vita che si rinnova. Come ogni anno, si rinnova la festa del Mandorlo in Fiore. Quest’anno siamo arrivati, ad Agrigento, alla 72esima manifestazione,  rinnovata a partire dal logo e dal nome: non più sagra ma manifestazione del mandorlo in fiore;  ciò per darle un più ampio respiro ed una connotazione internazionale, per lanciare nel mondo un messaggio di fratellanza attraverso eventi culturali di alto livello. Gruppi folcloristici provenienti da ogni parte del mondo si riuniscono,  infatti, ad Agrigento per celebrare la primavera ed i sentimenti di unione e di pace accanto al Tempio della Concordia.

Quest’anno sono stati preferiti quei gruppi le cui performance ,festival, danze e canti, sono iscritte nel registro dell’UNESCO e fanno parte del suo Patrimonio Immateriale. I gruppi sono una ventina e, per esaltare la valenza ed il significato di questa manifestazione, si è vista la partecipazione della Palestina, di Israele e dell’Iran, che hanno sfilato insieme dopo l’accensione delle fiaccole al Tripode dell’Amicizia, ai piedi del tempio della Concordia.

L’avvenimento più importante della manifestazione si svolge durante la chiusura, quando i gruppi folkloristici sfilano con i carretti siciliani e raggiungono il Tempio di Ercole, dove viene assegnato il premio “Tempio d’Oro”, raffigurante proprio il tempio di Castore e Polluce. Questa sfilata è veramente unica grazie alla bellezza dei carretti, oggetti unici nel loro genere. Essi sono costruiti con diverse qualità di legno spesso fregiato da intagli bucolici ma, soprattutto, adornati da sgargianti decorazioni pittoriche. Sono tutto un tripudio di blu, più blu di quello del fantastico cielo della Sicilia, del verde dei suoi alberi, del giallo del suo sole e dei caldi colori della sua terra. Le scene che li ornano raccontano le storie più diverse dei fatti storici: i paladini di Carlo Magno, le Crociate, Garibaldi e i Mille in avventure di ogni tipo, simboli e figure religiose tutti ugualmente belli ed incredibilmente vivaci.

L’inaugurazione della Kermesse viene affidata, dal 2011, al festival de “ I Bambini del Mondo”, che rappresenta un ponte di conoscenza e di positività fra i bambini di Agrigento e quelli delle tante etnie presenti, cercando così di facilitare il processo di integrazione e socializzazione tra i Popoli. Altra manifestazione collaterale è l’ormai famosa “ Mandorlara” che si svolge nel fantastico scenario di Villa Hardcastle dove dieci famosi ristoratori presentano  menù  a base di mandorle.

E’ stato riproposto poi il concorso: “Fotografa il Mandorlo in Fiore “. L’iniziativa raccoglierà e pubblicherà tutti gli scatti amatoriali e non : ritratti, panorami, momenti cruciali, curiosità , scatti inediti e tutto quello che riguarda la festa. Le foto dovranno raccontare la manifestazione attraverso gli occhi del pubblico e gli scatti migliori saranno pubblicati; fra essi verrà poi scelta una foto che verrà utilizzata per i depliant e per i manifesti pubblicitari dell’edizione successiva ed alla quale, ovviamente, verrà assegnato il premio: “ Fotografa la Festa del Mandorlo”.

Il clou della manifestazione è rappresentato dagli spettacoli che si tengono al Teatro Pirandello. Quest’anno verranno rappresentati due capolavori musicali dei primi del 900: “ La Sagra della Primavera” e “ Bolero”.

Comunque, i veri protagonisti di questa importante Kermesse sono i fiori ed il loro fascino. Il fascino di un fiore sta nelle sue contraddizioni: così delicato nella forma, così forte nel profumo; così piccolo nelle dimensioni, così grande nella bellezza; così breve nella sua vita, così lungo il suo effetto , proprio come il fiore del mandorlo, che rappresenta la poesia della riproduzione e la seduzione eterna della vita!

Rosanna Palumbo

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