La corrida : la crudeltà dell’uccisione dei tori

luglio 14, 2016 0 Comments Stili di vita 190 Views

Sgomento e orrore-
Nel terzo millennio la barbarie è ancora attuale.

Il matador Victorio Barrio a Teruel è rimasto ucciso durante una corrida.

Per carità cristiana non possiamo dire : giustamente! Saremmo disumani a fare un’affermazione del genere, ma cosa siamo quando ammettiamo un’atrocità come le corride? Cosa siamo noi “umani” quando per divertimento, non solo accettiamo ma addirittura esaltiamo un atto così disumano che solo a pensarci dovrebbe farci orrore.

Sapete come vengono trattati i tori prima delle corride?

Questo nobile e fiero animale, viene tenuto al buio, gli vengono somministrate droghe e purghe, per indebolirlo.

Vengono sistematicamente percossi sulle reni, con sacchi di sabbia, per sfiancarli.
Gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista, stoppa nelle narici e in gola per affaticargli la respirazione…ed alla fine, arriva il torero, eroe della corrida, sprezzante del pericolo, che finalmente uccide questo temibile mostro.

Come si può, come si può assistere ancora passivamente a tanta barbarie.

Possibile che gli uomini abbiano ancora il bisogno di ubriacarsi del sangue di questi animali innocenti?

Il toro non è un animale da combattimento ( a parte che NON esistono animali da combattimento!), è un animale erbivoro, allevato nei pascoli fino all’ età di quattro anni e poi bruscamente trascinato nell’ arena per essere offerto agli spettatori.

La Corrida è tortura, né arte né cultura.

L’82% degli spagnoli, ormai, è contrario alle corride … e questo ci ridà un po’ di fiducia nell’ umanità, ma un migliaio di persone, la così detta Mafia Taurina, solo a scopo di lucro, presenta la corrida come arte, folklore, tradizione popolare, rito e simbolo della Spagna.

Dietro alla Corrida vi sono molti interessi di tipo economico, politico e turistico.
Ricchi latifondisti, allevatori di bestiame, agenzie turistiche e non ultimo il clero, cercano di far passare questa lotta impari e crudele come una forma di sfida tra la forza della natura, il toro, e l’uomo.

Niente di più falso e volgare, la Corrida non è altro che un triste spettacolo di violenza gratuita sugli animali.

Ogni anno vengono uccisi 30.000 tori.

Nessun toro è stato mai graziato!

Grandi menti ma soprattutto grandi cuori hanno condannato la Corrida.
Lo hanno fatto personaggi come Peyrou, Voltaire, Montesquieu, Byron, Garcia Lorca, per citarne alcuni e Victor Hugo che ha così affermato : “ Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza!”

Oggi sappiamo per certo, ma lo abbiamo sempre saputo, che gli animali possono soffrire esattamente come gli esseri umani. Le loro emozioni e la loro sensibilità, sono spesso più forti di quelle umane.
Diversi filosofi e capi religiosi, hanno cercato di convincere i loro discepoli e seguaci, che gli animali non sono altro che macchine senz’ anima, senza sentimenti.

Chiunque però abbia vissuto con un animale, sa che questa teoria è una sfacciata menzogna, inventata per giustificare la crudeltà.

“ Più volte ho pensato che per quanto riguarda il suo comportamento verso gli animali, ogni uomo è un nazista.” Chi parla così è un esperto della crudeltà umana, Isaac Bashevis Singer, ebreo che ha conosciuto il significato della parola orrore.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale, come disse il mahatma Gandhi, si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali.

Cos’è la Spagna?

Rosanna Palumbo

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