Germoglio di cotone “Made in Moon”

gennaio 21, 2019 0 Comments Stili di vita 510 Views
Germoglio di cotone “Made in Moon”
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Primo vegetale nato su un corpo celeste diverso dalla Terra-di Rosanna Palumbo-

Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia.” Così scrisse Fabrizio Caramagna e così è stato! Verde, brillante, vigoroso, spunta di due centimetri dal reticolo del contenitore del Chang’e -4.  è un germoglio di cotone, il primo a crescere sulla Luna. Questo piccolo germoglio contiene ben più di una biblioteca delle meraviglie, esso racchiude anni ed anni di lavoro e di sogni.

E’ stata la Cina a battezzare il debutto pratico dell’Astro-Biologia, la scienza che studia la possibilità di vita su altri pianeti. Questo germoglio di cotone, nato sul lato nascosto della Luna, passerà alla storia. Sarà difficile arrivare fino al fiore, ma la dimostrazione ormai è fatta: “Made in Moon”, il primo vegetale che è nato su un corpo celeste diverso dalla Terra. Finora lo avevamo visto solo nei film di fantascienza o lo avevamo letto nei fantastici libri di Jules Verne, ma questo vegetale sembra  voler omaggiare il più grande produttore di sempre, la Cina , che ne ha portato sul lato oscuro del nostro satellite i semi. Perciò, oltre al “Made in Moon”, è anche l’ennesimo “Made in China”… Duro colpo per Donald Trump!

I semi, durante il viaggio, sono stati tenuti in quiescenza per 20 giorni e, appena allunati vicino al Polo Sud lunare, dalla Terra è stato dato il comando di innaffiarli. Il recipiente sigillato che li accoglie e li protegge è di metallo, pesa 3 chili ed è alto 18 cm. La mini biosfera lunare è stata pensata per creare un eco-sistema di coltura che si autosostenga per testarne così i processi di fotosintesi e respirazione a gravità ridotta. All’interno del recipiente sono stati allocati acqua, terriccio, nutrienti unitamente a riserve di ossigeno che gli scienziati sperano verranno rinnovate dalle piante stesse quando saranno cresciute.

La piccola serra, pur non avendo aperture perché la temperatura esterna oscilla fra i 100 e i 173 gradi centigradi sotto zero, è strutturata in modo che alle piante non manchi la luce naturale, quella della Luna. Tutto (atmosfera, umidità, quantità di luce, ecc.), viene controllato dalla Terra. Insieme ai semi di cotone anche lieviti, uova di moscerini della frutta, semi di patate e di fiori dai quali ci si aspettano segni di vita. Esperimenti utili a capire se nelle future  missioni si potrà coltivare il loro cibo e se, come nei film di fantascienza, le prossime generazioni potranno contare su coltivazioni sulla Luna e su Marte.

Sono previste altre 4 missioni lunari cinesi: Chang’e-5, verrà lanciato entro la fine dell’anno e Wu Yanhua, vice capo della CNSA, ha spiegato che le successive missioni getteranno le basi per la costruzione di una base lunare, possibilmente utilizzando la tecnologia 3D per la sua costruzione…, e così rientriamo nella fantascienza! Chang’e-4 è stato il primo velivolo a raggiungere in maniera totalmente auto-controllata il lato oscuro della Luna, adagiandosi sul fondo del cratere Von Karman.

E’ stato lanciato lo scorso 7 Dicembre nello stesso anno del cinquantesimo anniversario del “ Piccolo passo “ sulla Luna di Neal Armstrong.  Subito dopo l’allunaggio ha iniziato ad operare il Rover Yu Tu2 , (che in cinese significa Coniglio di Giada),e così i due robot, particolarmente vanitosi, hanno passato i primi due giorni a scattarsi fotografie a vicenda, ovviamente soprattutto per verificare che tutto fosse a posto! Il piccolo “Coniglio di Giada” è stato  fotografato anche dalla Nasa: la sonda statunitense Lunar Reconnaissance Orbiter ha fotografato il Lander ed il Rover sulla Luna, mettendo a tacere le solite voci negazioniste che si fanno sentire ad ogni nuova conquista scientifica. Ma dal 12 gennaio, purtroppo, sono calate le prime ombre della notte lunare che dura ben 14 giorni e che può portare la temperatura quasi a meno 180 gradi, sicché i poveri robot saranno mantenuti al minimo vitale grazie ad un generatore termo elettrico, in attesa che spunti un nuovo giorno che durerà anch’esso 14 giorni terrestri.

Nel frattempo, nello Spazio misteriosi segnali radio da un’altra Galassia sono stati captati da un nuovo telescopio in Canada, segnali che arrivano dallo Spazio profondo, ma molto profondo, non dalla nostra Galassia. Non si sa cosa siano né da dove vengano i segnali anzi lampi radio FRB,(Fast Radio Burst è il loro nome tecnico), potentissimi e velocissimi impulsi di qualche millisecondo. Li ha captati un radio telescopio di nuova generazione neppure ultimato. Esso ha raccolto nuovi misteriosi messaggi che l’Universo ci sta mandando e che aprono un nuovo capitolo dell’Astronomia. In realtà Chime , il nuovo radio telescopio canadese formato da 4 antenne semicilindriche di 100 metri, doveva studiare l’Universo delle origini e creare una mappa delle nubi interstellari per scoprire cosa sta dietro ad un altro mistero, l’Energia Oscura che sta accelerando l’espansione dell’Universo. Appena terminata la costruzione mentre erano ancora in corso i test di parte degli strumenti cadono nella rete di Chime 13 lampi radio alla frequenza più bassa mai rilevata, 400 mega hertz.

Il primo segnale di questo tipo venne già captato nel 2007 e dopo di allora sono state captate misteriose frequenze da telescopi di tutto il mondo. Ora Chime, che spazza con i suoi rilevatori tutto il cielo dell’Emisfero Nord 24 ore su 24, promette di essere il detective più efficiente per capire cosa siano questi fenomeni. Forse sono provocati dalla fusione di stelle nane, da segnali pulsar, da vele solari aliene che attraversano lo spazio…. Le ipotesi sono tante ma una cosa è certa: c’è una fonte fissa , non occasionale. In ogni caso, per il momento le FRB restano un mistero assoluto per gli astronomi !  D’altronde : ” Noi siamo figli delle Stelle , figli della notte che gira intorno , non ci fermeremo mai per niente al Mondo!”

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