Dalla Blu Whale alla Balena Rosa, per sorridere alla vita.

luglio 15, 2017 0 Comments Stili di vita 274 Views
Dalla Blu Whale alla Balena Rosa, per sorridere alla vita.

Una risposta alla “Blue Whale” non poteva che venire da Napoli!

Questo infame gioco al massacro, che purtroppo è approdato anche sulle rive dei nostri mari distruggendo già molte giovani vite, ha trovato degli antagonisti. Andrea Rossi e Leonardo Criscuolo, collaboratori della trasmissione radiofonica “La Radiazza di Radio Marte”, sono stati gli ideatori e saranno i “curatori” di questo nuovo gioco.

Alla perfida “ Balena Blu “, che in tutto il mondo sta spingendo giovani fragili e vulnerabili all’auto-lesionismo ed al suicidio, si opporrà una “ Happy Whale challenge” di colore rosa, il colore dell’ottimismo. E sulla falsariga di quello nato tra le brume ed il freddo della Russia, freddo come il cuore e l’anima dell’inventore di questo gioco al massacro, prevede un cammino che alla fine porterà… alla felicità. Questo gioco vuole insegnare a sorridere, a prendere la vita con leggerezza, a scoprire giorno per giorno non le brutture del mondo, non le angosce che a volte avviluppano l’animo umano, ma le piccole grandi cose che possono portare un raggio di luce in una giornata buia.

Il percorso prevede 30 giorni di regole da seguire, solo 30 e non 50 perché, può sembrare strano ma è semplice, più breve e diretto è essere felici che deprimersi fino ad arrivare al suicidio guidato; anche perché la felicità è contagiosa! Secondo Martin Selingman, il padre della psicologia positiva, il 60 per cento della felicità è determinata dai nostri geni e dall’ambiente, mentre il restante 40 per cento dipende da noi. Inoltre, secondo i ricercatori della Harward University, quando una persona diventa felice, un amico che le vive accanto ha una probabilità del 25 per cento in più di diventarlo anche lui.

Ed allora?  Cerchiamo di essere felici, di fare anche noi il gioco della “Balena Rosa”, iniziamo ogni giorno con un sorriso e così riusciremo a contagiare tutti con il nostro “Smile “, fino ad arrivare sulle labbra strette  di questi giovani infelici. Il primo step, infatti, è : “Sorridi”, mentre l’ultimo – il trentesimo – è : “posta uno stato su Facebook in cui si annuncia di essere felice”.

Come diceva madre Teresa di Calcutta, che : “ La vita è una gioia, gustala. La vita è una croce, abbracciala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è pace, costruiscila. La vita è felicità, meritala. La vita è vita, difendila.”

Il consiglio più grande che possiamo dare ai nostri ragazzi è proprio quello di non sciuparla, di non sprecarla e di viverla appieno alla luce del sole;  non ascoltando le “regole” della “Balena Blu”, non entrando in questi siti,  non facendosi irretire da queste presunte prove di coraggio ma dimostrando  chi sono condividendo una gran bella risata, perché la più grande vendetta nei confronti di questi malati sadici che adescano giovani fragili,  è proprio una risata dettata dalla felicità. Perché non c’è niente di più controllabile di una persona infelice, mentre non c’è niente di più incontrollabile di una persona felice.

Io sono incontrollabile e voi?

Rosanna Palumbo

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