Cronaca di luoghi : lo splendore del Cilento

maggio 30, 2016 0 Comments Stili di vita 172 Views
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Già arrivare in un luogo sconosciuto con la luna che inargenta le cime degli alberi è qualcosa di misteriosamente suggestivo, se poi questo luogo è veramente incantevole … il cuore fa le capriole. Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna … fortunato se questa via porta al “ Casino di don Titino “. Io sono stata tra questi fortunati.

Sono arrivata al tramonto per una stradina di campagna in mezzo a prati e fiori selvatici che anche tra “ lusco e brusco” mostravano i loro splendidi colori. In un silenzio incantato si è innalzato davanti ai miei occhi un antico casolare, splendido nella sua solitudine e nella semplicità delle sue linee. Mentre parcheggiavo e mi avviavo a piedi per un breve viale è calata la notte che si è accesa di mille stelle lucenti nell’aria purissima. Due coppie di cani mi hanno accolto con il loro festoso abbaiare insieme a Vincenzo, proprietario e amico a me molto caro, che mi ha salutata con il suo splendido sorriso che ogni volta illumina i suoi occhi verdi. E’ stata veramente una sorpresa scoprire questo antico casale, una casa colonica dell’ottocento, a pochi passi da casa mia, nel cuore verde del Cilento.

Luogo esclusivo al di fuori del tempo, il “Casino di don Titino” nacque come cantina personale del cavaliere Nunziato Alario- don Titino- da cui ha preso il nome. Dal suo giardino si gode di un panorama che abbraccia tutta la costa del Cilento ed in una notte stellata stare in questo giardino è come rimanere sospesi fra il cielo ed il mare, avendo l’immensità sopra e sotto di te. Questo luogo , anche se dotato di una sua grande bellezza, questa sera è stato sontuosamente arricchito dall’opera di Sara De Marco, la creatrice di eventi più brava che io conosca. Grandi lanterne dalle linee antiche, piene di lumi, pendevano dagli alberi all’ingresso, sembravano case di vetro che racchiudevano una miriade di lucciole che illuminavano il giardino selvaggio. Un gazebo bianco che risplendeva sotto la luna era il richiamo per tutti noi; esso custodiva tante piccole cose colorate , avvicinandoci ci siamo accorti che erano dei piccoli contenitori di vetro pieni di riso di tutti i colori e sapori. Torte rustiche simili a grandi margherite morbidamente adagiate su vassoi di legno, facevano mostra di sé. Ricottine, bianche e soffici come pezzetti di nuvole , facevano capolino fra grossi vasi bianchi di coccio smaltati, pieni di piccoli fiori anch’essi bianchi affiancati da grossi cesti di vimini con degli splendidi carciofi simili a grandi fiori carnosi immersi in fasci di alisso. Un fuoco acceso al centro del prato, circondato da rigorosi tavoli di legno, dava calore agli ospiti infreddoliti , grati per la sua presenza! Sciami di monachine che volavano nel buio, cercando di raggiungere le stelle simili esse stesse a piccole stelle, rendevano l’atmosfera sognante.

Serata fiabesca , per festeggiare un amico che ci aveva offerte splendide “fiabe”.
Un “Casino” dove poter godere della natura ancora incontaminata del Cilento, dove l’aria è frizzante come le bollicine di una buona falanghina, dove l’erba tagliata di fresco t’inebria con il suo profumo, dove le stelle le puoi raccogliere una ad una. In natura niente è perfetto e tutto è perfetto. Gli alberi possono essere contorti, incurvati in modo bizzarro ma risultare comunque bellissimi. Basta guardare gli uccelli, gli alberi, le nuvole, le stelle…e se si hanno occhi si può vedere che qui l’esistenza può essere colma di gioia. Ogni cosa della natura è felicità pura. Gli alberi sono felici senza nessun motivo e così pure i fiori ed ogni filo d’erba .E poi, come diceva Vincent Van Gogh, qui ho la natura e l’arte e la poesia, e se questo non è sufficiente, che cosa posso volere di più?

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