Che la favola abbia inizio alla Corte d’Inghilterra

maggio 29, 2018 0 Comments Si per sempre , Stili di vita 858 Views
Che la favola abbia inizio alla Corte d’Inghilterra
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Prodotti di Amalfi e Sulmona per il matrimonio dell’anno- di Rosanna Palumbo-

Mano nella mano, occhi negli occhi, l’emozione che li avvolge insieme alle parole di Stand by me: “ Quando cadrà la notte / e la Terra sarà buia / e l’unica luce che vedremo sarà la luna / no, non avrò paura / oh, non avrò paura / finché tu sarai con me, sarai con me / Stand by me / Quindi cara, cara / Stai con me, oh stai con me / oh stai con me, stand by me!” Interpretazione da brividi intonata, sotto le splendide volte della St George Chapel del Castello di Windsor, dal coro gospel KindomChoir, scelto personalmente dal principe Carlo.

Con Megan è arrivata una ventata, anzi una tempesta di novità, alla rigidissima e tradizionalissima Corte d’Inghilterra. Graziosa, intelligente e la scelta del sofisticato e pudico abito di Givency lo ha dimostrato: a suo agio sempre, lo è stata ancora di più nel giorno del suo matrimonio. Il più emozionato tra i due è stato indubbiamente il principe Henry che, quando è stato raggiunto all’altare da Megan al braccio di suo padre Carlo, le ha detto: “Sei meravigliosa, sono così fortunato.” E l’emozione che traspariva dai suoi occhi ha fatto capire quanto sia cambiato questo giovane dal passato alquanto turbolento. Megan, al contrario di Kate osservante di tutte le regole e perfettamente prevedibile, sarà certamente lei a imporre la tabella di marcia al giovane principe, sorridendo allegramente perché sicura dei suoi successi!

Comunque, la grande rivelazione del Royal Wedding è stato il principe Carlo, il tanto bistrattato Carlo che la stampa e la Regina Elisabetta bacchettano spesso. Con questo matrimonio, Carlo ha avuto la sua rivincita, trasformandosi come fa il brutto anatroccolo e diventando un bel cigno (… non in senso letterale!). Carlo si è dimostrato un padre affettuoso nei confronti dei suoi figli, tanto che ha accolto con grande affetto l’ultima arrivata in famiglia, accompagnandola all’altare tra sorrisi e gesti rassicuranti. La scelta di scortare Megan, dopo la forzata defezione del padre, è stata molto apprezzata dai media che hanno ritrovato nel principe Carlo una umanità ed una tenerezza finora rimaste nascoste.

Anche la gratitudine di Henry, espressa con un bisbigliato “Grazie Pà”, non è passata inosservata. Allo stesso modo, non è passata inosservata la cavalleria di Carlo. Il Principe è uscito dalla Cappella di ST. George accompagnando a braccetto la moglie Camilla da una parte e la consuocera Doria Ragland dall’altra, conversando amabilmente con lei. Inoltre, ha offerto un fantastico ricevimento a Frogmore House.

Megan, per l’occasione, ha sostituito il bellissimo Givencycon un altrettanto incantevole abito bianco firmato Stella Mc Cartney, arrivando con il suo Henry in smoking, a bordo di una Jaguar del 1968 convertita in auto elettrica.

Ma la cosa più importante era l’Acquamarina che Megan aveva al dito, appartenuta alla principessa Diana: uno dei tanti “piccoli tributi” nascosti di Henry alla sua amatissima mamma! Per non parlare poi dell’anello di fidanzamento composto da due diamanti provenienti dalla collezione privata della Principessa. Quanto alla chiesa, essa era allestita con peonie e rose bianche provenienti dai giardini di Kensington Palace e in particolare dal White Garden , giardino creato in onore della principessa Diana.

Al fastoso ricevimento, per 600 sceltissimi invitati, che si è tenuto nella fastosa hall del Saint George, era presente anche l’Italia con due grandi eccellenze: i confetti di Sulmona e i limoni di Amalfi! Questi ultimi sono stati usati per la Wedding Cake insieme ai fiori di sambuco provenienti dagli alberi della tenuta della residenza della Regina a Sandringham. La “regale” torta era decorata con meringhe al burro svizzero e con ben 150 fiori freschi. Gli ingredienti sono arrivati quasi tutti dalle fattorie inglesi ed il cibo è stato preparato da 25 chef sotto la guida di Mark Flanagan.

Ad un matrimonio reale poi, il Bon – Ton è d’obbligo, ovviamente, rigorosamente osservato: “niente scollature o troppa carne in mostra; gambe coperte e tacchi bassi, non solo per comodità, ma anche per non essere più alte o vistose degli ospiti; con colori e gioielli discreti”. Un capitolo a parte sono stati i cappelli, indispensabili ad un Royal Wedding! Tanto che l’invito al matrimonio ne richiedeva l’uso. Pertanto, c’è stata una vera distesa di cappelli di ogni forma e colore. Grande successo dei “Fashinator,”particolarmente amati dai Reali e dalla stessa Megan. Fantasiosi e di una bellezza intricata, i “fashinator” non sono veri e propri cappellini, bensì  cappellini acconciature per lo più monocromatiche realizzate con piume, fiori, perline, tulle e montati su fermagli e pettinini.

Il Royal Wedding è andato in scena il 19 maggio scorso e ancora oggi si parla della favola tra il principe e l’ex attrice americana. Del resto è stato un evento colossale, una vera e propria operazione mediatica, un evento social con ben 17 milioni di spettatori britannici e 150 mila scesi in strada. I più emozionati sono stati sicuramente i 2600 sudditi “voluti” dalla famiglia reale nel parco del castello, anche se una certa emozione l’hanno tradita anche gli ospiti VIP.

Bellissima in totalyellow, Amal con il marito, l’affascinante George Clooney; Serena Williams con un “fashoner” rosa confetto molto delicato; Pippa Middleton molto fiorita e sorridente; i Beckam con Victoria sempre più lugubre;Ophra Winfrey con un vistoso ed elegante cappello rosa come la sua mise.

Ma tra i tanti, a parte la sempre splendida e raffinata Kate Middleton , Lady Kitty Spencer con la sua bellezza ed eleganza non ha avuto rivali. Inoltre, vi sono stati oltre sei milioni di tweet. Come mai questo matrimonio è stato così seguito?Perché tutti a guardare la diretta? Megan ed Henry hanno tenuto milioni di persone inchiodate alla TV per vedere qualche cosa che apparteneva anche a loro, che sentivano dentro.

Il regno più profondo del cervello è il regno del sogno: non ce ne rendiamo conto ma dedichiamo la metà della nostra vita ai sogni, la notte e il giorno;  è questo il regno “senza tempo”, dell’eternità. Il matrimonio, che è l’unione degli opposti, è il regno dell’eternità. Tutti i popoli hanno sempre festeggiato i cambiamenti che avvengono in natura: la primavera che torna a far rivivere, l’estate che esplode, l’autunno che placa , l’inverno che medita. Una festa per ogni momento dell’anno, e la festa di tutte le feste è proprio il matrimonio, perché si entra nel regno del sogno.

A volte questo sogno delude le aspettative, diventa un’abitudine, non dura , ma continuiamo a sognare. Con questo matrimonio reale, si è vista “una di noi”  diventare una regina. Nelle favole  ci sono rospi che possono diventare principi, povere fanciulle delle principesse, tutto si trasforma. Il matrimonio , nella sua essenza, è il più potente meccanismo trasformativo che esiste. In particolare, in questo matrimonio c’è stato un grandioso spettacolo,  con immagini straordinarie che hanno avuto la capacità di produrre sogni per l’immaginario collettivo.

Se  “In un buon matrimonio, ciascuno dei due nomina l’altro custode della sua solitudine”, questo  è l’augurio che facciamo specialmente ad Henry, che ben sa cosa sia  la solitudine. Good luck!

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