Addio a Marco Pannella, il leader radicale di tante battaglie.

maggio 20, 2016 0 Comments Stili di vita 93 Views
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Radicale, liberale, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, gandhiano-

Giacinto , aveva il nome di un fiore, due occhi azzurri come il cielo e come il cielo capricciosi e pieni di nubi; ma il carattere, quello di un leone! Giacinto detto Marco.

Pannella, è il politico più carismatico di questi ultimi decenni. L’uomo che più ha amato le donne ed al quale le donne più devono. Un personaggio alla Robin Hood, una sorta di eroe solitario, che come Robin Hood è sempre stato circondato dalla sua “banda” e dalla sua Lady Marion, una Emma Bonino non bella come quella classica ma certamente ancor più coraggiosa.

Un politico puro, forse addirittura un po’ ingenuo, mosso però da una grande onestà personale, che amava “incazzarsi” e sbattere i pugni sul tavolo .

“Un signor Hood che era un galantuomo, sempre ispirato al sole. Con due pistole caricate a salve ed un canestro pieno di parole. E che fosse un bandito, negare non si può, però non era il solo.”
Con certezza e sincerità mi sento di affermare che l’Italia senza di lui non sarebbe la stessa. Mancherà a tutti e persino ai suoi nemici. La sua forza, la sua inventiva e la sua irruenza d’amore hanno reso, sicuramente, l’Italia e le donne più libere.
Si potevano e si possono condividere o meno le sue battaglie, ma di certo il suo impegno è un dato oggettivo.

Marco Pannella ha portato in Parlamento e nelle piazze italiane battaglie che hanno fatto la storia del nostro paese. Il suo nome è associato a numerosi referendum , alla difesa del diritto al divorzio e all’aborto, alla lotta all’energia nucleare, alla campagna per la liberalizzazione delle droghe leggere e per i diritti degli omosessuali, all’abolizione della pena di morte nel mondo e alla lotta alla fame. Non c’è stata problematica di cui lui non si sia interessato ed occupato.

E’ stato protagonista di numerosi digiuni di protesta, famosa quella volta che De Gregori, preoccupato per la sua salute lo chiamò e lui, con voce tonante, rispose: “ non preoccuparti, occupatene !” E De Gregori così fece, scrivendo la bellissima Signor Hood.

Pannella che fondò negli anni sessanta il Partito Radicale e la sua voce : Radio Radicale, e che ha sempre rivendicato la natura “liberale, liberista e libertaria” del suo impegno politico e del suo partito che alla fine degli anni ‘80, sotto la sua guida, si trasformò in organizzazione “transnazionale”.

E’ morto, oggi dopo un lungo periodo di malattia, in una clinica di Roma dove era stato ricoverato ieri per l’aggravarsi delle sue condizioni. Non l’hanno potuto aiutare né i medici che l’hanno curato con tanto affetto, né i famosi 60 sigari al giorno che diceva di fumare per stare bene! Pannella affermava che, se avesse smesso di fumare i suoi 60 Toscanelli alla grappa, ci sarebbe rimasto secco perché il fumo in tutti questi anni aveva impedito al suo corpo di ammalarsi ( nonostante i suoi tre tumori ) e aiutato a sopportare gli innumerevoli digiuni a cui si era sottoposto.

Esagerato come al solito.
La sua è stata una “vita esagerata” , “una vita spericolata” , altro che Steve Mac Qeen! Per ben due volte è stato vicino alla morte, ma lui ha sempre affermato che il “ Satyagraha, la resistenza passiva, è l’unica vera forma di lotta non violenta contro il potere”.
Invece di mostrare i muscoli mostrava la sua magrezza, come Gandhi.

Marco ha sempre amato la vita, nonostante l’abbia messa a repentaglio più volte.
“Una vita felice” – ha detto alla fine – “perché dedicata alla libertà”.
Sempre determinato, spesso insopportabile, incapace di adattarsi alle regole, buono ma inflessibile.
Duro, durissimo, soprattutto con sé stesso. Un uomo integro, un gigante della libertà che ha conquistato per tutti diritti fondamentali. Giacinto, fiore d’acciaio che non appassirà mai, …. addio.

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