A Ceraso si è tenuta la rassegna “Dialoghi sul male” con Marco Travaglio

giugno 13, 2018 0 Comments Stili di vita 928 Views
A Ceraso si è tenuta la rassegna “Dialoghi sul male” con Marco Travaglio
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Contro il Male della Dimenticanza-di Rosanna Palumbo-
Nella tranquilla e rilassante cornice del cortile erboso di Palazzo Di Lorenzo a Ceraso, si è tenuta la seconda edizione della rassegna dei “Dialoghi sul Male”. Ceraso, questo incantevole borgo le cui origini risalgono all’anno Mille, ha ospitato, per il secondo anno consecutivo, una importante kermesse di grande interesse sociale e culturale. I temi scelti per quest’anno sono: Il Male, il Sud e la Politica, Spopolamento e Comunità; Antichi e moderni migranti; S-paesati; Raccontare e raccontarsi; Cinema e Teatro, Esperienze. Come si può notare, è stata trattata una tematica molto vasta e soprattutto molto attuale, con la speranza che questi due giorni di confronto possano servire da detonatore e accendere un desiderio, quello di non andarsene, di non abbandonare la propria Terra.

 

 

“Dialogare sul Male significa anche ragionare sul benessere delle nostre comunità, nell’ottica della rete tra i soggetti coinvolti, alleanza che è l’unica vera risorsa dei nostri territori”; queste parole del giovane e dinamico Sindaco di Ceraso, Gennaro Maione, ben fanno capire l’intento e la finalità di queste giornate. Maione si impegna e si è sempre impegnato per risolvere uno dei grandi problemi del Cilento: lo spopolamento, la mancata visione e la mancata opportunità di un futuro, la tristezza dei suoi paesi abitati a volte solo da vecchi. Perciò afferma che bisogna attuare una strategia di contrasto, creare una condivisione tra generazioni per dare nuovo slancio e per stimolare creatività e talenti.

Ad organizzare l’evento:Il sindaco Maione, l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’Istituto di Istruzione Superiore “Parmenide”, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania e in collaborazione con la “Fondazione Grande Lucania onlus.” Inoltre, l’edizione 2018 è in partnership con l’associazione Premio Solinas.

Questa rassegna si è svolta in modo molto innovativo: una serie di dialoghi con una completa interazione fra i relatori ed il pubblico. Molto interessante il “Colloquio” tra gli studenti dell’Istituto Parmenide che hanno rivolto domande molto pertinenti ai relatori, con i quali hanno creato un dibattito, uno scontro dal quale sono scaturite varie domande e molte idee. In questa occasione è stato piantato un seme: è stata aperta la “Bottega della Creatività”, che vede protagonisti i ragazzi e la loro creatività. E a proposito di ragazzi, si sono esibiti in piacevoli intermezzi musicali gli studenti del Liceo Musicale di Vallo della Lucania.

Lirico l’intervento della giornalista Natascia Festa, critico letterario e teatrale, redattore del Corriere del Mezzogiorno. “Fuori asse”, una splendida metafora che racconta il dolore di quando il cuore va fuori asse con uno sbalzo improvviso e poi torna in asse, non si sa perché ma in un tempo ed in un momento giusto, senza un vero miracolo, perché così doveva essere, e tutto torna come prima, anzi … tutto splende! Toccante, e purtroppo molto vera, la lettera letta da Mustafà, uno dei 18 migranti che fanno parte del Progetto SPAR del Comune di Ceraso. Essi sono arrivati dalla Libia a bordo di un gommone e a Ceraso e dintorni hanno trovato una calorosa accoglienza. Mustafà nella sua lettera chiede semplicemente rispetto degli uni per gli altri, chiede che vengano annullate tutte le differenze di pelle, di lingua , di religione e, come disse Einstein, ci dobbiamo ricordare che oltre alle differenze c’è una cosa che ci accomuna tutti: la razza, quella Umana! Mustafà ha continuato  dicendo che l’amore è la cosa più importante, ma che il tempo per dimostrarlo è troppo breve e perciò non possiamo sprecare tempo!

Poi l’intervento più entusiasmante è stato quello del rampante e giovane avvocato Hillary Sedu. Di chiare origini “non norvegesi” come si autodefinisce, avendo la pelle di un nero luminoso, è comunque italiano purosangue di seconda generazione. Hillary ha spiegato cosa vuol dire “migrante economico”. Ci ha parlato dell’Africa, specialmente quella sub-sahariana, ricchissima, il cui vero “Male” è la corruzione. L’Africa è ancora un paese colonizzato, in cui ora vi è un’altra forma di colonialismo che viene fatto dalle grandi multinazionali proprio attraverso la corruzione. Corrompere un governo con una democrazia nuova e molto fragile, priva di anticorpi, è qualcosa di molto semplice ma veramente malvagio. Poiché in Africa non esiste una organizzazione governativa, si vive nell’incertezza e questo ha dato il via ai “migranti economici”. L’avvocato Sedu è poi passato ad illustrare una sua proposta di legge, lo “Ius Culturae”, che si contrappone allo “Ius Soli” che non condivide perché, secondo lui, l’Italia non se lo può permettere. Lo Ius Culturae propone di dare la cittadinanza, se richiesta non in automatico, a coloro che nati in Italia hanno completato il secondo ciclo di studi e perciò non a 18 anni ma verso i 13 anni. Perché, secondo lui, a questa età si inizia ad avvertire maggiormente la differenza con i compagni di classe cittadini italiani , e quelli che sono invece “stranieri”, ai quali è impedita anche una semplice gita al di fuori dei confini.

A questo proposito, il sindacalista Anselmo Botte ha proposto una soluzione sia per evitare lo spopolamento di alcuni paesi anche del Cilento, che per risolvere il problema dell’accoglienza dei migranti. Anselmo ha portato come esempio il paese di Riace, dove i migranti hanno risollevato l’economia. Nel 1988 un barcone con 200 curdi arrivò a Riace, una comunità con un destino già segnato: le case erano vuote e l’economia locale paralizzata. Poi, il sindaco Domenico Lucano, con alcuni amici, fondò l’associazione “Città Futura”, per trasformare Riace nella città dell’accoglienza. Ci sono riusciti! Ora Riace è una cittadina incontaminata dal capitalismo e dal consumismo, basata sui valori della cultura locale e con una marcia in più: una cultura dell’ospitalità che trova sempre il modo e lo spazio per accogliere dei forestieri. Esempio da emulare e che risolverebbe vari problemi, anche nel nostro Cilento, che già nell’antichità aveva ospitato varie genti e molte razze. A proposito di razze, Valeria Romanelli della “Associazione Giovani Speranze” ha dialogato con la presidente Antonia Autuori, della “Fondazione Comunità Salernitana”, sull’opportunità di adottare una capra di razza cilentana. Progetto che, a sorpresa, ha avuto risonanza nazionale. La proposta è partita inizialmente da un gruppo di giovani di Novi Velia che, per principio, non volevano lasciare la loro terra e volevano lavorare nell’ambito della pastorizia. Purtroppo, il costo di un gregge è parecchio alto e, allora, fu lanciata l’idea “Adotta una Capra” sul giornalino parrocchiale. Arrivò una prima donazione importante di 2000 euro e, dopo che uscì l’articolo su Repubblica, anche una telefonata del ministro Martina per complimentarsi. Oggi, il gregge è composto da più di 60 capre, tutte adottate.

Ha chiuso la 2 giorni il tanto atteso Marco Travaglio. Presentato con affetto dalla nota scrittrice e giornalista Luisa Cavaliere che l’ha tenuto a battesimo nel Cilento, Marco Travaglio è partito dalle elezioni del 4 marzo perché, per lui, è da lì che parte il male. Ha spiegato poi il perché del voto penta-stellato al Sud. Si dice che il voto sia dovuto alla promessa del reddito di cittadinanza,” massima aspirazione“ delle persone del sud, ma, secondo Travaglio, non siamo poi proprio così arretrati! Sicuramente i motivi sono molteplici. Come pure, nessuno pensa che il reddito di cittadinanza serva a trovare lavoro, ma serve a passare dalla posizione orizzontale, dove ora ci troviamo, a quella verticale. Serve a iniziare a camminare con le proprie gambe. Comunque, cosa molto importante per Marco Travaglio, con quest’ultimo voto si è passato dal voto controllato al voto di opinione, perché il voto di scambio va bene se si ha qualcosa da dare ma se non si ha niente … Secondo Travaglio questo è stato un fatto epocale .

Addirittura, è girata una fuck news che parlava delle file ai centri per prenotare il reddito di cittadinanza, notizia pubblicata anche da Repubblica. Mentre, sempre secondo Travaglio, nessuno si è preoccupato di pubblicare o di mostrare il “rincoglionimento” totale di Silvio Berlusconi, anzi in televisione è passato il messaggio che era in forma smagliante! Di conseguenza, il noto giornalista auspicava, come si fa in America, che fosse obbligatorio portare la cartella clinica dei candidati perché, sempre secondo lui, i 5 milioni che hanno votato Berlusconi non erano a conoscenza del suo stato psicofisico. E da qui, l’importanza dell’informazione e di chi la gestisce. Ha concluso dicendo che il voto del Sud è stato un voto dirompente, reazionario, perché mentre prima il Sud ha sempre votato per chi gli poteva fare dei favori, ora ha votato per coloro in cui hanno creduto. “ Si tratta di informarsi un po’ e non abboccare!”. Comunque: “Il Male è qualcosa che si riconosce immediatamente quando lo vedi: lavora attraverso il fascino”.Alla fine di questi importanti Dialoghi possiamo dire che il vero Male, l’unico male, sono le convenzioni e le finzioni sociali, che si sovrappongono alla realtà naturale. Pensare il male, scriverne, raccontarlo, confrontarsi è importantissimo, come sono state importanti queste due giornate specialmente per i giovani che si sono dimostrati non solo partecipativi ma molto interessati e propositivi. I giovani hanno cercato di dare nuovo slancio e nuove idee per questo nostro territorio, cercando di darsi da fare contro l’abbandono e soprattutto contro “il Male della dimenticanza”.

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