La campagna cilentana : sapori ed atmosfere ritrovate

dicembre 29, 2015 0 Comments Stili di vita 75 Views
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La campagna è una boccata d’aria fresca, in senso letterario e figurato. L’aria è più pulita e frizzante, il paesaggio offre qualcosa di nuovo e non monotono;  si è più vicini alla natura e sembra di essere sempre in vacanza, immersi nello splendido paesaggio che ci circonda. I nuovi stili di vita, in voga ultimamente, ci portano a visitare aziende agricole dove il proprietario, come un novello gentleman di campagna, offre ai suoi amici, visitatori, un pranzo nella sua tenuta.

Ultimamente mi sono recata in una di queste aziende, una famosa azienda vinicola, fiore all’occhiello dell’economia cilentana e non solo, con una produzione di vini      – Aglianico e Fiano –  d’alto livello, conosciuti in tutto il mondo. Il proprietario, un simpaticissimo e raffinato gentiluomo, papà di due deliziose ragazze, Chiara  e  Marta, ci ha accolti nella grande cucina del suo casolare , dove ci ha offerto un pranzo cucinato da  lui. Gli alimenti erano rigorosamente biologici, prodotti da lui e trasformati senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Le portate erano una rivisitazione fantasiosa della tradizione contadina, ma elaborate con spirito vivace!  Abbiamo gustato tante verdure del suo orto: Tortino di cavolfiore con scarola e olive nere schiacciate, broccoli, uovo con tartufo entrambi cilentani;  e poi carne di cinghiale, pasta fatta in casa … , il tutto servito con disinvoltura e familiarità dal proprietario e dalle sue figliole. Ovviamente , inutile dirlo, tutto abbondantemente innaffiato dallo splendido vino  Donna Luna. Poi, ci è venuta in aiuto proprio la campagna! Cosa fare dopo tante libagioni?  Una splendida passeggiata per la tenuta, accompagnati dai tre cani del dottor Bruno: Ciccia, Pam ed Ilo, che scorrazzavano gioiosi per i campi precedendoci e seguendoci abbaiando festosamente.  Io trovo che è molto più piacevole una giornata così che chiusa tra le mura di un pur lussuoso ristorante. Parlando  poi con il proprietario  ci si rende conto che, vivere la terra come una risorsa, ci riporta alle nostre origini.  Far nascere qualcosa con le proprie  abilità è estremamente qualificante e favorisce la creatività. Il nostro corpo ottiene dalla campagna benefici in ogni sua parte perché  la vita contadina richiede orari che si avvicinano maggiormente al ciclo fisiologico, arrivando a sincronizzarli con quelli dettati dalla natura.

“Sporcarsi le mani” tornare alla terra, qualche decennio fa sembrava sentimentalismo campestre, utopia bucolica per sciocchi romantici. Oggi, mentre vanno in crisi con i mercati finanziari  le condizioni di vita e l’equilibrio mentale di tante persone, si torna a riflettere sulle idee del “ low living “,  di terra verde.

Passare una giornata in campagna , con i suoi ritmi, vedere l’Autunno che diventa Inverno davanti ai tuoi occhi, ci fa capire che non c’è niente di più importante nella vita del ” tempo “,  per meditare… , per guardare il cielo…,  per vivere…: smettere di essere quello che faccio, per cominciare a fare quello che sono, focalizzarmi sui valori in cui credo!

…Forse ho bevuto un po’ troppo di Donna Luna!

 

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