Tre interventi e sedici trasfusioni: “Dr Petta, grazie, grazie, ancora per sempre”

novembre 23, 2018 0 Comments Salute 189 Views
Tre interventi e sedici trasfusioni: “Dr Petta, grazie, grazie, ancora per sempre”
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“Grazie, grazie, ancora per sempre”-di Claudia Izzo

Sono parole accorate quelle che una giovane mamma rivolge, attraverso una lettera al medico che ha permesso la sua salvezza, in primis, e la nascita della sua adorata  bambina.Nuovo obiettivo raggiunto per l’equipe di Ginecologia del reparto di Gravidanza a rischio del Ruggi d’Aragona ” di Salerno, diretta dal dottore Raffaele Petta: Alessia è nata.

Facciamo un passo indietro, alla giovane mamma di Alessia,  Lucia Giusti di Olevano sul Tusciano, al settimo mese di gravidanza fu  diagnosticata una “placenta previa centrale”, la placenta  poteva cioè essere aderente all’utero in modo abnorme con il rischio di asportazione dell’utero se non morte della donna stessa. Quest’ultima che era già stata sottoposta precedentemente a due cesarei, si rende conto che le possibilità di portare a termine la gravidanza si affievoliscono e si rivolge al  dr Petta e proprio grazie a lui,  al ginecologo dr Mario Polichetti, ed alla equipe del reparto di Gravidanza a rischio, Alessia è nata. Ma subito dopo il parto una emorragia non chiara,  rende necessario un secondo intervento con il quale il dr Petta ed il dr Polichetti tentano il tutto per tutto per salvare la vita alla donna che è stata poi trasferita in Sala di Rianimazione. Momenti difficili per medici e familiari. Dopo 16 trasfusioni ed il terzo intervento la giovane Lucia ha potuto fare ritorno a casa, salva, con la sua Alessia per incominciare la loro nuova vita. La paura e la sofferenza sono soltanto un brutto ricordo da allontanare.

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