Progetto Stop Epatite C : inCominCiamo dall’informazione

febbraio 28, 2018 0 Comments Salute 388 Views
Progetto Stop Epatite C : inCominCiamo dall’informazione
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L’Associazione Epac Onlus è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di malattie del fegato. E’ un movimento formato da malati e medici, il cui obiettivo è attuare un’informazione su tali malattie. Chiunque necessiti di informazioni, può rivolgersi gratuitamente all’associazione.

Nel nostro Paese i portatori cronici del virus sono circa 1,6 milioni, di cui oltre 300.000 diagnosticati: più di 20.000 persone muoiono ogni anno per malattie croniche del fegato (due persone ogni ora) e, nel 65% dei casi, l’epatite C risulta causa unica o concausa dei danni epatici. A livello regionale il Sud è il più colpito: in Campania, Puglia e Calabria, per esempio, nella popolazione ultra settantenne la prevalenza dell’HCV supera il 20%4.Nel mondo si stima che siano circa 180 milioni le persone che soffrono di epatite C cronica, di cui intorno ai 4 milioni in Europa e altrettanti negli Stati Uniti: più del 3% della popolazione globale. I decessi causati nel mondo da complicanze epatiche correlate all’HCV sono più di 350.000 ogni anno.
Il virus dell’epatite C può evolvere in modo silente, lentamente, in una malattia più grave, come la cirrosi epatica e il tumore, quindi l’informazione ha un ruolo importante per prevenire il possibile contagio da parte delle popolazioni più giovani.

L’Epac intende portare a conoscenza il problema delle epatiti, i fattori di rischio, le vie di trasmissione, le principali precauzioni da adottare nei comportamenti individuali. La condivisione di aghi o siringhe è a tutt’oggi il maggior fattore di rischio di contrarre la malattia. Ma non è il solo. Altri fattori includono il tatuaggio , il body piercing e i trattamenti estetici eseguiti in ambienti non igienicamente protetti o con strumenti non sterilizzati, la trasmissione dell’infezione per via perinatale al proprio figlio, la trasfusione di sangue non sottoposto a screening, tagli/punture con aghi/strumenti infetti in contesti ospedalieri, ma anche la condivisione dei dispositivi per l’assunzione di droghe inalabili e di spazzolini dentali o spazzole da bagno contaminati, se utilizzati in presenza di minime lesioni della cute o delle mucose. Anche se l’epatite C non è facilmente trasmissibile per via sessuale, rapporti non protetti, anche con più partner, sono associati a un rischio maggiore di contrarre l’HCV
Redazione SalernoNews24.it

 

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