Un’abitudine per volta può trasformarti

novembre 22, 2018 0 Comments La scala del successo 112 Views
Un’abitudine per volta può trasformarti
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Cambia i tuoi comportamenti: ritrovi i risultati e allontani i disagi.-di Antonio Milite                                                                                                                                                  Evolutional Trainer   

Molti risultati che ci fanno soffrire non nascono da una nostra cattiva volontà di azione, il più delle volte èinfatti l’inefficacia dei nostri comportamenti abitudinari inconsapevoli che blocca l’evoluzione dei successi desiderati.

Cambiare e migliorare le situazioni inconcludenti: è possibile ed è sotto la nostra direzione e responsabilità.Si può modificare in qualsiasi momento un atteggiamento, ed è più semplice e divertente di quanto si possa immaginare.

“Ho sempre fatto cosi, mi è naturale e non posso farci niente, è la mia natura!”

“Mi impegno tanto, ma non capisco perché poi le persone fraintendino le mie intenzioni!”

“So che c’è qualcosa che non va nei miei comportamenti, dovrei cambiare qualcosa ma non ci riesco!”

Quante volte abbiamo sentito dire queste frasi,  noi stessi le diciamo quando non raggiungiamo i risultati sperati. Quante volte proviamo dolore per situazioni che vorremmo diverse perché non ci soddisfano?

Sappiamo che si può fare di più, che si deve fare di più, ma non sappiamo come correggere le vecchie abitudini, oppure ci sembra troppo faticoso intraprendere questo processo.Un sistema valido è quello di inserire nella nostra vita piccole nuove abitudini vincenti, così saremo in grado di portare nel tempo grandi trasformazioni nella nostra realtà.

Partendo da piccoli accorgimenti, sfrutteremo Il principio dell’“Effetto Diffusivo” che influenzerà altre parti causando un effetto domino che porterà vantaggi anche in altri settori.

Come fai una cosa, poi così fai tutto.

Ma cosa sono le abitudini e perché sono fondamentali per il nostro benessere?

Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce più anziano che nuota nella direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e dice:

Salve, ragazzi, com’ è l’acqua?   I due giovani pesci nuotano per un po’ e alla fine uno guarda l’altro e gli chiede:

Che diavolo è l’acqua?                                                                                                           

Così racconta lo scrittore David Forrest Wallace.  Per analogia, l’acqua rappresenta le abitudini degli uomini, le nostre azioni consapevoli e inconsapevoli, visibili e invisibili che ci influenzano ogni giorno, senza che noi ce ne rendiamo conto. Sono quei comportamenti che ormai teniamo abitualmente, sono parti di noi, fanno parte del nostro modo di essere, di pensare e di fare, e derivano da modelli mentali nati dalle nostre esperienze personali viste e vissute sino ad oggi.Per noi sono la normalità e sono così radicate in noi stessi  che chiunque ci conosca da tempo, potrà dire come risponderemo a uno stimolo o in una data situazione :al nostro partner rispondiamo per esempio al telefono sempre nello stesso modo, torniamo a casa e quasi senza accorgercene mettiamo in atto gli stessi rituali: dal modo di salutare al sederci sempre nello stesso posto, facciamo sempre lo stesso tragitto per andare al lavoro.

Quasi il 90% del nostro modo di agire normale è regolato dalle abitudini. Siamo estremamente prevedibili. Direi scontati. Da una parte questa è una sicurezza perchè ci aiuta a vivere meglio senza sprecare energie, ci fa apparire persone più stabili, efficienti e coerenti, ma dall’ altra può essere un impedimento quando dobbiamo o vogliamo apportare delle modifiche nella nostra vita.

Non è facile riconoscere una cattiva abitudine che ci fa soffrire, altrimenti molti di noi l’avrebbero già cambiata.

Bisogna capire i comportamenti che le nostre azioni suscitano  all’esterno, che risposte otteniamo.Dobbiamo essere pronti e aperti a un’analisi sincera ed oggettiva. Attenzione alle nostre percezioni interne, che a volte sono illusorie e ci fanno leggere i risultati in modo distorto. Quando  si tratta di noi stessi, infatti,  delle nostre credenze e convinzioni, ci vuole molta umiltà e coraggio per riconoscere come creino situazioni negative.

Non siamo allenati a leggere con obiettività oggettiva le realtà che producono i nostri comportamenti, ci fanno troppo male, ma la consapevolezza dell’efficacia data dai nostri soliti comportamenti è l’unica strada per un cambiamento profondo e trasformativo

Le abitudini possono essere cambiate.

Aristotele diceva che: l’eccellenza non è un atto ma un’abitudine.

Da ragazzo mi sono diplomato in Ragioneria e una materia per me ostica nei primi anni era l’italiano. Il professore che insegnava italiano per i primi due anni, quando correggeva i miei compiti, diceva che non scrivevo temi ma telegrammi; era una sofferenza per me scrivere più di due righe. Inoltre mi portava come esempio in altre classi, leggeva i miei compiti per poi dire agli studenti come non andavano fatti. Al terzo anno è arrivata una nuova insegnante di italiano e le cose sono totalmente cambiate. Con lei ho iniziato a migliorare e scrivere….telegrammi molto più lunghi e con più facilità, arrivando ad essere tra i bravi della classe in quella materia.

Cosa era cambiato? Io ero sempre la stessa persona ma con risultati totalmente diversi. Lei mi aveva installato gradualmente nuove abitudini, più valide e più efficaci. Non era partita dai risultati ma dalle abitudini che a loro volta hanno cambiato le risposte.

Per la prima volta ho visto in azione la potenza delle abitudini e la semplicità con cui possono essere apprese e di come possono cambiare totalmente i risultati e la vita delle persone.

I risultati duraturi sono la conseguenza di sane e fruttuose abitudini, e le abitudini sono sotto la nostra diretta responsabilità. Solitamente si pensa che per sostituire una consuetudine ci voglia molta disciplina protratta per lungo tempo e che la nuova usanza sia sgradevole e dura da applicare.

Niente di più falso.

La vera forza dell’abitudine è che rende tutto gradevole, anche i compiti più duri.

Non è difficile rimpiazzare un comportamento, è più semplice di quello che si pensa.  Occorre essere disciplinato solo per i primi tempi, sino a quando l’abitudine non diventa un automatismo. L’abitudine non fa favoritismi, è neutra, e quindi per l’abitudine con c’è differenza tra l’andare in palestra tre volte a settimana o lavorare su un progetto importante per tre ore di seguito, perché è piacevole quanto stare seduti davanti alla tv per ore o stare sui social per ore intere.Poi come ci dice Charles Duhingg in “La dittatura delle abitudini “: quando si forma un’abitudine il cervello non partecipa più al processo decisionale e non cercherà di bloccare l’azione voluta.

Molti testi ci dicono che ci vogliono 21 giorni continui di volontà e disciplina per prendere una nuova abitudine, ma non è esattamente così.Da esperimenti fatti la media è di 66 giorni, ma molto dipende da che tipo di abitudine andiamo a sostituire, da quanti anni la stiamo usando e l’importanza della stessa. Più sono vecchie, importanti e radicate nel tempo, più giorni ci vogliono per rendere spontanea la nuova abitudine.

Robin Sharma, scrittore tra i più letti al mondo, avverte che i primi 20 giorni saranno i più difficili, e a metà del percorso ti sentirai confuso, ma poi sarà bellissimo, sarai felice e ti congratulerai con te stesso quando vedrai dove ti ha portato la tua nuova abitudine e cosa sei stato capace di realizzare andando oltre le tue aspettative.

Ora vai oltre le tue credenze di non essere capace di potere fare, inizia a inserire una piccola abitudine, e questa come un seme si insinuerà in te e crescerà costantemente. Lascia che i risultati arrivino, ti smentiscano e ti sorprendano.Ora sai che anche tu puoi cambiare facilmente. Devi solo prendere l’abitudine di cambiare le abitudini e tenere sotto controllo il processo, perché se lavori sul processo avrai sempre risultati migliori.

Aspetto, adesso, di conoscere da quale piccola abitudine è iniziata la tua personale trasformazione e quali risultati ti ha portato. La tua nuova abitudine sarà il tuo Babbo Natale di quest’anno e ti consegnerà i doni che gli hai chiesto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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