L’ energia dell’ ispirazione

agosto 15, 2016 0 Comments La scala del successo 45 Views

Preparati a vincere la tua gara-

Nel film “ Invictus “ il presidente Mandela ( Morgan Freeman ) invita il capitano della squadra di rugby del Sudafrica a prendere il tè e chiede a Francois (capitano di una squadra, che non aveva speranze ai giochi olimpici organizzati in Sudafrica ) come pensa di “ispirare” la sua squadra a dare il meglio e come rendere i giocatori migliori di quello che loro stessi credono di essere.
Con l’ispirazione è possibile.

In questi giorni quasi tutti noi gioiamo o restiamo delusi dalle prodezze dei ragazzi che rappresentano i nostri colori in Brasile. Sudiamo con loro, partecipiamo ai loro sforzi, restiamo delusi come loro quando per un pelo mancano qualche traguardo. Per vedere le loro fatiche restiamo svegli fino all’alba.

Ma quando arrivano le medaglie la nostra gioia esplode, la nostra immaginazione vola e siamo campioni anche noi.
Ci sentiamo protagonisti, perché sappiamo che dietro la gara c’è molto di più: ci sono i sogni di una persona che quattro anni prima o anche di più, ha desiderato quel momento, l’ha voluto con tutte le sue forze; ha immaginato quell’ istante e l’ha perseguito con disciplina e perseveranza, a dispetto delle mille difficoltà.

Eppure, credo che questi atleti con le loro vittorie ( è una vittoria già essere alle Olimpiadi ) e con la loro forza possano essere per noi fonte di ispirazione. Andare oltre la semplice vittoria.

Dietro un’ Olimpiade c’è di più del semplice conto delle medaglie … c’è di più rispetto alla domanda di rito ” quante medaglie abbiamo vinto ?”
Contando le medaglie rischiamo di non cogliere l’ispirazione che ha condotto questi atleti alla vittoria.
Questi piccoli grandi uomini con le loro capacità e la loro vocazione possono diventare uno stimolo per farci affrontare le nostre gare nella vita quotidiana; sfide e disegni che possono abbracciare tutti i settori, dal lavoro alla vita personale, dalle relazioni al alle attività sportive.

Negli Usa vive Shirley Webb, 78 anni e pochi mesi fa in una competizione del suo Stato ha vinto sollevando 110 KG. Sino a due anni fa non era mai entrata in una palestra.
La giapponese Fauja Singh, maratoneta di 101 anni ha corso la maratona di 10 km in un’ora, 32 minuti e 29 secondi. Il suo commento all’arrivo: “Speravo in un tempo migliore”. Ha iniziato a correre all’età di 89 anni e sino ad oggi ha corso nove maratone.
Queste persone, come tante altre, non so da chi siano stati ispirati, ma sicuramente dimostrano che, se vogliamo, possiamo costruire le nostre gare. Non bisogna andare alle Olimpiadi o vincere i campionati del mondo per provare il piacere di creare e realizzare le nostre aspettative.

Da ragazzo il mio idolo ispiratore era Bruce Lee, non perdevo un film. Ogni volta che vedevo lui in azione sognavo ad occhi aperti di diventare come lui. Cosa avrei dato per imparare la sua arte! Eppure sognavo soltanto e non riuscivo ad intuire che potevo tradurre il sogno in realtà.

Sarebbe stato sufficiente programmarsi e partire. Avere un obiettivo e fare il primo passo, niente di più.
Ho sprecato tutta la mia energia nell’ immaginare e nel fantasticare, senza imparare il Kung Fu. Non ho mai capito che lui mi stesse indicando la strada. All’epoca non lo sapevo.

Quando gli atleti perdono una gara subito pensano alla successiva. Sono amareggiati, ma già progettano il futuro. Hanno capito i loro errori e sono pronti a costruire i prossimi traguardi.

Anche tu puoi prepararti per le prossime Olimpiadi, le “tue” Olimpiadi.
Approfitta del periodo estivo, scegli di partecipare ad una gara che vuoi disputare, una capacità che vuoi padroneggiare, un’arte che vuoi imparare, un amore che vuoi conquistare, una vita che vuoi cambiare, qualsiasi cosa ti faccia piacere.
Lancia la tua sfida per i prossimi quattro anni. Scegli cosa vuoi diventare, guarda il tuo traguardo futuro ed inizia ad allenarti da subito …. non aspettare un attimo in più.
Qualsiasi cosa tu abbia scelto di imparare, sicuramente ti permetterà di gareggiare fra quattro anni tra i migliori. Fra quattro anni anche tu potrai dire … “sono un campione nella mia specialità”.
Approfitta dell’estate per preparare il tuo piano … altrimenti fra quattro anni sarai seduto ancora dal lato dello spettatore a sognare.

Fai in modo che lo sforzo di questi atleti vada oltre le medaglie e sia per te fonte di ispirazione.

Antonio Milite

About author

Related articles

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply