Parco del Cilento: a rischio abbattimento migliaia di immobili

dicembre 27, 2017 0 Comments Ambiente 246 Views
Parco del Cilento: a rischio abbattimento migliaia di immobili

Il 31 dicembre stop alle pratiche per i condoni edilizi- di Vincenzo Iommazzo

Un grosso problema assilla il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Salvatore Iannuzzi: sono, infatti, migliaia le pratiche di condono edilizio presentate ai sensi delle leggi n. 47/1985 – 724/1994 – 326/2003 che rischiano di decadere in assenza del rilascio di un permesso in sanatoria entro il prossimo 31 dicembre 2017. E’ questa la data ultima entro cui le pratiche pendenti in tanti Comuni, acquisito il parere del Parco, dovrebbero essere concluse attraverso il rilascio di un permesso definitivo. Se tutto questo non sarà possibile i Comuni dovranno ordinare l’abbattimento degli immobili costruiti in difformità.

Appena nel maggio scorso il parlamentino degli ottanta sindaci dell’Area protetta aveva contribuito ad adottare un deliberato che fissa i criteri per le “sanatorie”. Ma l’indeterminatezza della norma (v. art. 32 della legge 47/85) e l’assenza di criteri di indirizzo oggettivo per la formulazione del “parere” di competenza dell’Ente Parco, impediscono di fatto, agli uffici dell’Ente – evidenzia Iannuzzi – di esprimersi nei tempi previsti dalla legge regionale n. 38 del 2016. In assenza del parere dell’ Ente Parco le amministrazioni comunali, dove pendono istanze di condono, hanno l’ obbligo di applicare le procedure sanzionatorie e amministrative previste con la demolizione delle opere abusive o acquisizione ai beni del comune.
Inoltre le amministrazioni locali, in assenza del completamento dell’iter burocratico, non potranno incassare le somme dovute dai cittadini per le attività tecnico – burocratiche connesse alla procedura, con ovvie e gravi ripercussioni sui bilanci comunali che, di fatto, nel 2018 avranno minori entrate.

In tali condizioni è facile paventare il rischio di una notevole mole di contenziosi tra cittadini ed amministrazioni comunali, atteso che il comma 1 dell’art. 32 della legge 47/85 stabilisce che “il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo, è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso”. Il Consiglio di Stato, basandosi sul principio del “tempus regit actum”, ha più volte ribadito la necessità di acquisire il parere favorevole dell’Ente per tutti i titoli edilizi in sanatoria rilasciati dopo l’istituzione dell’Area Naturale Protetta.

Queste, in sintesi, le motivazioni per cui Iannuzzi ha chiesto al vicepresidente della Giunta Regionale con delega all’Urbanistica, di proporre al Consiglio Regionale un emendamento alla legge che preveda il differimento di almeno un anno (31/12/2018) per la definizione delle istanze di condono in area Parco.

Il presidente dichiara di essere fiducioso. “Ritengo di aver proposto una strada efficace, concretatasi sia attraverso le linee guida fornite al Parco per la disamina delle istanze di condono – conclude – sia mediante la deroga richiesta alla Regione Campania. Confido nella positiva risposta della Regione”.

 

 

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