Guida Blu 2016, il Cilento non molla le prime posizioni

giugno 13, 2016 0 Comments Ambiente 163 Views
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Pollica innalza cinque vele-

Le località turistiche costiere italiane non possono dormire sugli allori. Dal 1999 sostengono gli esami annuali della Guida Blu realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano che stilano una classifica finalizzata a valorizzare le risorse storico-artistiche e naturalistiche dei territori oltre a testimoniare l’impegno delle amministrazioni per la salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo sostenibile.

Dal 2014 è stato modificato il titolo in “Il mare più bello”.

La classifica è compilata in termini di quantità di vele blu assegnate alle località esaminate, con cinque vele che simboleggiano il massimo riconoscimento. La qualità delle acque di balneazione, l’efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, la presenza di aree pedonali, l’efficienza dei servizi, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni locali rappresentano i principali parametri considerati per l’assegnazione delle vele.

Nella classifica, il Cilento e la Costiera Amalfitana hanno il vento in poppa con Pollica che si conferma regina dell’estate 2016, prima in Campania e seconda in Italia con le sue cinque vele, seguita da Camerota sempre con 5 vele e Positano con quattro vele.

Le località sul podio regionale, oltre a un eccezionale e riconosciuto pregio naturalistico, possono vantare, come si diceva, una buona gestione del territorio, servizi d’eccellenza, manutenzione dei centri storici, offerta enogastronomica di alto livello e altro ancora.

L’Italia centro-meridionale si distingue comunque con la Campania terza regione dopo la Sardegna prima classificata e la Puglia che realizza le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale.

Il primato di Pollica, la Perla del Cilento, coronata dalle frazioni costiere di Acciaroli e Pioppi è frutto di metodo e programmazione politica lungimirante. Oltre il settanta per cento di raccolta differenziata, obiettivi di impatto zero dei consumi energetici degli edifici pubblici grazie anche all’impiego crescente del fotovoltaico e un progetto sperimentale per produrre energia elettrica dal moto ondoso da localizzare nella parte retrostante del molo di sopraflutto.
È stato recuperato un antico mulino ad acqua per la produzione di energia idroelettrica e creato un giardino mediterraneo in un’area agricola di 20 ettari per la produzione di vino e alimenti della dieta mediterranea che porterà anche a percorsi formativi per i giovani che intendono avviare start up agricole. Ristrutturato il Museo del Mare nella frazione di Pioppi e realizzato un Centro velico fruibile dai diversamente abili.

La seconda località campana con 5 vele è Camerota. Vanta la raccolta differenziata oltre il 60% grazie al miglioramento del “porta a porta”, il potenziamento della raccolta dell’organico e l’inaugurazione dei punti di raccolta Raee.
È stato istituito uno sportello InfoAmianto, per le rimozioni della fibra da manufatti privati e per le bonifiche di aree pubbliche, attivate telecamere di sorveglianza contro il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti con la collaborazione di eco-vigili in bicicletta.
Sono stati realizzati progetti di educazione ambientale con le scuole del territorio e avviati i lavori per la conversione a led dell’intero impianto di illuminazione, cui seguiranno l’installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, il potenziamento del wi-fi e punti per il bike-sharing.
Aperto al pubblico l’importantissimo sito archeologico della Grotta della Cala o dell’Uomo preistorico a Marina di Camerota.

Con quattro vele, oltre la già citata Positano all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, troviamo Castellabate, Capaccio-Paestum, Anacapri (primo dei Comuni insulari campani), Sapri, Centola-Palinuro.

Dieci località hanno conquistato tre vele: San Mauro Cilento, Ascea, Massa Lubrense, Casal Velino, Praiano, Vibonati, Pisciotta, S. Giovanni a Piro-Scario, Capri, e la new entry Montecorice. Seguono con due vele sei Comuni: Cetara, Procida, Vico Equense, Agropoli, Amalfi e Ischia.

Con una vela a chiudere la classifica regionale troviamo Vietri sul Mare e Sorrento.

Nelle prime dieci posizioni regionali, il Cilento la fa da padrone con il piazzamento di ben 8 località.
“Le località campane presenti nella Guida Blu- commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- oltre a custodire lo straordinario e unico paesaggio costiero del nostro paese, sono anche veri e propri distretti innovativi e laboratori delle buone pratiche sostenibili su energie rinnovabili, agricoltura di qualità, tutela e gestione del territorio. Oltre alla qualità delle acque di balneazione e del paesaggio naturale, questi luoghi possono vantare un’offerta turistica “verde” fatta di escursionismo, climbing, bird watching e di tante attività slow, con una ospitalità curata e sempre più mirata alla qualità. Rappresentano la bellezza della Campania che vogliamo, la Campania Sostenibile dove scelte politiche lungimiranti hanno hanno dato a queste località la possibilità non solo di soffrire meno della crisi, ma di essere competitive e di posizionarsi positivamente in una settore trainante dell’economia del Paese”.

A questo punto ci sembra doveroso segnalare che “Il mare più bello 2016” cita oltre 300 centri costieri italiani, ma non esaurisce il censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, a testimonianza della ricchezza inesauribile delle bellezze naturalistiche del nostro paese.

La pubblicazione della Guida fa sì che quest’estate i cittadini potranno disporre di uno strumento utile, concreto e affidabile per scegliere dove passare una vacanza di qualità al mare o al lago.

Vincenzo Iommazzo

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