Dal Cilento un’idea per aiutare l’ultima mucca di Ventotene

aprile 16, 2018 0 Comments Ambiente 554 Views
Dal Cilento un’idea per aiutare l’ultima mucca di Ventotene
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La Fondazione Angelo Vassallo si adopera per “Teresina” –

A Ventotene, l’isola famosa fin dall’antichità per aver ospitato Giulia, la figlia di Augusto ivi relegata e, in tempi più recenti, per aver ispirato il “Manifesto di Ventotene” agli illustri confinati Spinelli, Rossi e Colorni, rappresenta un luogo ancora a misura d’uomo.
L’umanità degli isolani si spinge a tenere conto anche di vicende toccanti che riguardano, in questo caso, un bucolico animale, l’ultima mucca di nome Teresina, allevata con amore e dedizione da un agricoltore isolano che si accorge però che essa soffre di solitudine.

Nella stalla mancano altre mucche più giovani (Teresina è ormai quindicenne) che possano farle compagnia, pascolare insieme e produrre latte. Per quelle coincidenze, altrimenti dette congiunzioni astrali, che qualche volta permettono di far venire a contatto mondi apparentemente distanti, è partito dalla cilentana “Fondazione Angelo Vassallo” lo spunto per risolvere il problema.

Il presidente della delegazione di Latina Erminio Di Nora lancia una campagna di sensibilizzazione affinché si possa assicurare nuovamente compagnia a Teresina attraverso donazione o acquisto di altre mucche più giovani. Sarebbe un bel modo di rianimare la realtà contadina dell’isola, da sempre accoppiata alla piccola pesca, attività da tenere in vita entrambe per riavvicinare Ventotene alle sue tradizioni e puntare sempre più sulle produzioni tipiche e sul turismo ambientale ed ecosostenibile.
“I pescatori rimasti in attività a Ventotene – fa sapere Di Nora- si contano ormai sulle dita di una mano e non sono più tutti giovanissimi.

Per questo, è importante una nuova politica di tutela e sviluppo delle risorse che passi attraverso i giovani e i finanziamenti messi a disposizione del GAC – Gruppo Azione Costiera – che spesso non considera adeguatamente lo spopolamento delle isole minori come una priorità. In più – conclude Di Nora- una volta pastorizzato, il latte prodotto dalle nuove arrivate verrà donato ai bambini nel rispetto delle norme sanitarie.”
Entusiasta della proposta il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro che ha annunciato sull’argomento l’interesse della Regione Lazio, della Provincia di Latina e di qualche privato fattore.
L’augurio potrebbe essere quello di veder replicata un giorno l’iniziativa anche tra i piccoli allevatori cilentani, riportando in vita mestieri che altrimenti rischiano di scomparire e a cui il sindaco-pescatore Angelo Vassallo guardava con l’occhio lungimirante di chi attribuisce alla cura della terra e della biodiversità fondamentale importanza per il mantenimento del benessere delle future generazioni.

Redazione SalernoNews24.it

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