Cilento: al via la “Campagna Jairo-Mediterraneo in difesa delle tartarughe

maggio 10, 2017 0 Comments Ambiente 323 Views
Cilento: al via la “Campagna Jairo-Mediterraneo in difesa delle tartarughe

 

Cilento : casa delle tartarughe marine

Rendere il Cilento accogliente e sicuro per le tartarughe marine, affinché un numero sempre maggiore di tali carismatici animali possa scegliere in modo permanente le coste del nostro territorio per la nidificazione. Una ulteriore testimonianza della integrità dell’ambiente marino. E’ questo il progetto annunciato dalla Stazione geologica  Anton Dohrn di Napoli in collaborazione con l’organizzazione internazionale no-profit Sea Sheperd nel corso di un evento tenutosi presso il Centro di Ricerca di Portici recentemente inaugurato.

L’idea è nata dalla osservazione che negli ultimi anni un numero crescente di tartarughe viene a nidificare sulle spiagge cilentane e dalla consapevolezza che il fenomeno va monitorato e assecondato con cura per evitare la distruzione accidentale delle colonie di animali che costituiscono un enorme patrimonio per lo studio e la ricerca sull’ecosistema marino.

Verranno interessati residenti, turisti ed operatori del mare attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione, in particolare curando la scoperta tempestiva dei nidi fin dalla deposizione delle uova, la protezione degli stessi e il monitoraggio della schiusa e dei primi giorni di vita dei neonati fino a che possano raggiungere il mare salvi.

Alle competenze scientifiche per lo studio e la conservazione delle tartarughe marine dell’ente di ricerca partenopeo si uniranno la preparazione e l’entusiasmo dei volontari dell’organizzazione no-profit, per realizzare due mesi di monitoraggio durante i quali scenderanno in campo 40 volontari nazionali e internazionali della Sea Shepherd.

E’ quanto hanno assicurato Vincenzo Saggiomo e Sandra Hochsceid rispettivamente direttore generale e responsabile del Centro di recupero delle tartarughe dell’Anton Dohrn, Andrea Morello coordinatore Italia Sea Sheperd e Raimondo Santacroce dirigente della Regione Campania.

La “Campagna Jairo-Mediterraneo” è stata così ribattezzata in onore di un giovane attivista ventiseienne, Jairo Mora Sandoval, ucciso da bracconieri nel 2013 in Costa Rica proprio durante un pattugliamento per salvaguardare i nidi di tartarughe dal mercato nero. Il programma in dettaglio prevede l’intensa perlustrazione delle coste cilentane le quali, nel corso di pochi anni, hanno registrato un esponenziale aumento delle nidificazioni di tartaruga marina: da un nido ogni due/tre anni si è giunti registrare dieci nidi in una sola stagione. Comunicazione costante ed interscambio di esperienze e conoscenze saranno la base di questo lavoro. I volontari dell’organizzazione no-profit avranno l’importante compito di individuare i tentativi di nidificazione che avverranno nell’area monitorata. Ogni segnalazione sarà trasferita prontamente alla Stazione Zoologica Anton Dohrn che invierà  propri specialisti per mettere in atto le misure necessarie per la protezione e lo studio del sito.

“Lo scopo comune sarà quello di scoprire a tempo debito più nidi possibili. Aumentando sensibilmente l’opera di monitoraggio al tempo della deposizione, come Stazione Zoologica Anton Dohrn provvederemo affinché tutti i nidi vengano protetti per giungere al momento della schiusa senza che subiscano impatti antropici negativi. Solo così, controllando ciascuna fase, arriveremo al rilascio in mare dei piccoli neonati di tartaruga marina in assoluta sicurezza”, ha specificato la dottoressa Sandra Hochscheid.

Dati recenti dimostrano che, in assenza di un pattugliamento delle coste, molti nidi sono individuati solamente al momento della schiusa. Purtroppo, prive dell’adeguata protezione le uova sono esposte a notevoli rischi, dovuti principalmente all’intensa fruizione turistica dell’area, che possono ed hanno provocato una mortalità anche superiore al 60%.

La “Campagna Jairo-Mediterraneo” potrà avvalersi della preziosa collaborazione dei volontari ENPA di Salerno, ente rappresentato da Massimo Moffa, che pattuglieranno i nidi a stretto contatto con Sea Shepherd, grazie all’esperienza acquisita negli anni con tartarughe caretta-caretta. I volontari che prenderanno parte alla campagna hanno partecipato ad una giornata di formazione preparatoria al monitoraggio ed alla protezione dei nidi tenuta dal biologo Fulvio Maffucci. Una giornata di preparazione intensa ed emozionante per i ‘pirati’ che, a partire dai primi di giugno, potranno mettere in pratica le nozioni acquisite e l’esperienza accumulata negli anni.

La Regione Campania ha assicurato sostegno alla campagna nella persona di Raimondo Santacroce dirigente Parchi e Ambiente Marino: “L’intento è quello di contribuire alla protezione e alla tutela dello sviluppo della biodiversità, rispettando le direttive europee in ogni piano strategico, grazie alla sinergica collaborazione tra enti campani e internazionali”.

Vincenzo Iommazzo

 

La foto è a cura di Tartarughe marine in Campania

 

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