La baraonda di una guerra moderna

maggio 31, 2017 0 Comments Politica , Sedimenti 491 Views
La baraonda di una guerra moderna

Assolviamoci tutti: non c’è altra soluzione

 Assolviamoci tutti. Il modo migliore per uscirne è puntare il dito, contro chi o cosa non si sa, e, in fondo, non se lo chiede nessuno. L’importante è deresponsabilizzarsi.La folle idea di trasformare il Medio Oriente a immagine e somiglianza della modernizzazione occidentale è miseramente fallita, generando un mostro, che striscia ovunque senza poter essere individuato.

Sarebbe semplicistico contrapporre i morti di una parte con quelli dell’altra. Peggio ancora se trattasi di bambini. In una guerra la vita conta meno di zero. Non ci sta nemmeno bene dire che il terrorismo è sempre esistito, pur se in forme diverse. Statistiche alla mano, sono più le vittime dell’ETA, dell’IRA, delle Brigate Rosse, della RAF negli anni settanta, che non quelli del nuovo millennio. E nonostante si colpisse allo stesso modo, ovvero nelle piazze, nelle stazioni, nei raduni, non riusciamo a fare paragoni. Almeno sapevamo che esisteva un nemico, con una faccia e un’identità. Ora no, tutto porta lo stesso marchio di fabbrica: Isis. Una mera sigla, eterea né più né meno di una nuvola.

Allora il problema risulta molto più profondo, perché se c’è una verità è che essa non esiste. Come non esiste una soluzione. L’unica certezza è un immenso disordine mondiale. Se ci guardassimo dallo spazio, vedremmo un numero sterminato di formiche che si muovono da una terra all’altra come impazziti, granai che diventano muri, qualche scintilla qua e là, che sembra far rumore, ma che, invece, lascia inalterato il disequilibrio generatosi.

Stavamo bene un tempo, quando le battaglie si svolgevano lontano dalle nostre case; ora vige il principio di prossimità, e questo scatena un senso di insicurezza e di malessere, che a sua volta costringe all’odio. Da una parte e dall’altra. Reagiscono i popoli, pur nella consapevolezza di dover continuare a vivere normalmente, ma stranamente non reagiscono le Borse, che sembrano indifferenti ad ogni folle massacro.

Verrebbe da chiedere ai potenti che fine hanno fatto tutti i terroristi arrestati, compreso l’attentatore di Parigi. Cosa hanno riferito? Dove si trovano? Sono loro i nostri nemici? E invece c’è un silenzio assordante, come se questi personaggi siano meri pupazzi addestrati a gettare panico e nulla più.

Ecco perché non ci resta che assolverci. È l’unico modo per uscirne vincitori.

Giorgio Coppola

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