“Le Notti di Barliario”in uno scatto di Armando Cerzosimo.

marzo 18, 2017 0 Comments Noir 485 Views
“Le Notti di Barliario”in uno scatto di Armando Cerzosimo.

La Galleria Cerzosimo si apre al Noir.

Undici foto in bianco e nero 50×70 ed un’ultima dedicata alle “Noir” che ha identificato nelle autrici de “le Notti di Barliario”: così Armando Cerzosimo, fotografo salernitano, ha reso omaggio al SalerNoirFestival  che ha avuto tra le  location anche la  sua Galleria, nel centro storico salernitano. Cerzosimo sorride mentre parla della sua grande passione che lo ha portato ovunque a rapire istanti,  gioca con le immagini e con le parole, racconta delle tante persone che si recano da lui per lasciar custodire, nei suoi scatti, momenti preziosi delle loro vite. La sua Galleria è un crocevia di anime che qui eternano attimi e, a volte, da qui ricuciono attimi che sembravano spezzati.

 Bianco e nero, luci ed ombre, detto e non detto, traspare questo e tanto altro ancora dalle foto in mostra fino a fine marzo, nella tua Galleria. Come sono nati questi scatti ?

“Le foto raccontano una Salerno che in questa occasione ho visto emergere dal nero. Il nero è profondo, le luci sono fioche, basse, quasi evanescenti, sonore flessioni, più che foto  che colgono l’ attimo prima che la luce si alzi o l’ attimo prima che la luce cali : una continua ricerca sulle varie visioni che la mia fotografia persegue. Accogliere l’invito di  Piera Carlomagno, Brunella Caputo, Sabrina Prisco dell’Associazione Porto delle Nebbie, di ospitare nella mia Galleria il NOIR, è stata l’occasione per mostrare stampate in formato 50×70 le mie dodici NERE. Davvero una splendida esperienza.”

-Quando nasci come fotografo?

“Io nasco oggi. Ed ho una gran voglia di viaggiare, di ricordare. Ho una grande passione che sarà il mio lavoro : la fotografia. “Da grande” voglio fare il fotografo e voglio vivere la fotografia”

-L’immagine che ancora non hai rapito?

“La foto che vorrei scattare oggi è  quella del ragazzo fotografato in Sud Africa nel 1980. Vorrei rivederlo, rincontrarlo per regalargliela”. 

Una delle foto più suggestive?

“Sicuramente la sposa che balla col giglio nei vicoli di Amalfi”

-Cosa ti affascina della fotografia?

” La fotografia ed i miei figli Pietro e Nicola,  mi danno  la possibilità di  continui confronti, di essere sempre contemporaneo. Mi piace lavorare con un progetto in testa, uso la mia macchina fotografica per dar corpo alle mie immaginazioni. “

 

Claudia Izzo

Fotografia  a  cura di Armando Cerzosimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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