“Intrigo ad Ischia”: l’ultimo noir di Piera Carlomagno

maggio 31, 2017 0 Comments Noir 651 Views
“Intrigo ad Ischia”: l’ultimo noir di Piera Carlomagno

Nel segno del Giallo.

Uno sguardo dolce e vispo, determinazione e sensibilità; ho innanzi a me la carismatica scrittrice salernitana, Piera Carlomagno e le domande da porle sarebbero davvero tante. Una laurea in Lingua e Letteratura Cinese, giornalista per “Il Mattino” di Napoli, s’interessa per una vita di cronaca giudiziaria, poi, affascinata dal mondo del Noir,  scrive nel 2012, “Le notti della macumba”,  “L’anello debole” nel 2014, “L’invito” il suo primo e-book. (2016).  Fondatrice e Presidente del Porto delle Nebbie, associazione noir, cura la sezione “Largo al Giallo” del Festival Salerno Letteratura.

“Intrigo a Ischia” (Centauria), è il suo ultimo noir, presentato anche al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Siamo nell’estate del 1999. L’hotel Makadi  di Ischia è la giusta ambientazione di un misterioso delitto. E’ torinese il commissario Baricco, trapiantato a Napoli, una Napoli che lo accoglie tra vicoli e contraddizioni. C’è tutto: l’ indagine e le feste comandate, Napoli, Ischia, il culto dei morti. E il morto.

Ritorna l’ispettore Baricco. Come nasce questo intrigo nella splendida Ischia?

“La location principale delle indagini di Baricco è sempre Napoli, ma la serie prevede sempre un altro luogo della Campania. Ne “Le notti della macumba” è Salerno, ne “L’anello debole” è l’Irpinia. Ischia è un luogo forte quasi quanto Napoli da un punto di vista narrativo. Come per gli altri due gialli, l’ispirazione nasce proprio nella seconda location. In questo caso, durante una trasferta di lavoro sull’isola verde. Dovevo visitare e recensire degli hotel di lusso. Ecco da cosa nasce l’hotel Makadi”

Tra le note di Peppino di Capri appare Mina, la proprietaria dell’Hotel Mama, esponente di un mondo facoltoso che si contrappone alla famiglia dei malviventi. A cosa ti ispiri?

“I miei romanzi sono così, le storie viaggiano in ambienti sociali differenti, i personaggi disegnano luoghi, abitudini, linguaggi diversi tra loro. Mi ha ispirato la cultura dell’ospitalità turistica di Ischia e il colorato mondo dei vicoli di Napoli, la Sanità e anche, come sempre, la corruzione e la criminalità organizzata.”

Tu che ami Napoli e l’hai vissuta da ragazza, hai usato con grazia il linguaggio tipico dei suoi vicoli, tratteggiato luci ed ombre di una città ricca di vita e mistero. Cosa ti ha appassionato di più di tale realtà?

“A Napoli ci ho abitato per anni, durante l’Università e anche dopo. Trovo che sia la più affascinante città d’Italia e una delle più affascinanti del mondo. Ci trovo passione, bellezza, dolore, coraggio e allegria. Ci trovo genialità e sfortuna. Napoli ha un’anima inquieta e vera fino al sacrificio. Napoli è vita e morte insieme. E’ fonte di ispirazione senza fine, ma solo per chi possiede un’anima simile. Napoli non è per tutti.”

-La figura del transessuale, in dialetto napoletano “il femminiello”, riconduce al mistero così come la stanza degli specchi, il bordello per transessuali. Cosa ha aggiunto, a Piera scrittrice, il descrivere questo mondo?.

Descrivere un mondo che ho conosciuto e che non ha mai finito di stupirmi, mi ha fatto chiudere il cerchio di un’esperienza che rischiava di rimanere un capitolo della mia vita. Restituisco nelle storie che scrivo i sogni che ancora di notte turbano il  mio sonno, l’impatto e la vita in una realtà che mi ha sconvolto e reso felice.”

Splendida la copertina del libro con la donna fluttuante in un mare turchese, avvolta dalla bianca veste…un complimento all’ideatore…

“Una copertina che riceve molti complimenti e io ne sono felice perché il libro è anche un oggetto ed è importante che sia bello e soprattutto attraente. La copertina scelta da Centauria Libri, la casa editrice, mi rende orgogliosa.”

Come non pensare alla scrittrice Piera Caromagno stando a bordo piscina ad Ischia?

  Sì, speriamo che siano in tanti a pensarmi quest’estate !!!!”

Al Salone Internazionale del Libro di Torino hai esportato, con questo tuo ultimo libro, i tuoi luoghi. Quali emozioni come Presidente dell’associazione  “Porto delle Nebbie”?

“Il Salone del Libro di quest’anno è stato entusiasmante per la partecipazione, l ‘allegria, l’atmosfera. Il Salone OFF prevedeva una miriade di eventi sparsi in ogni angolo della città. Per i noiristi l’associazione “Torinoir”  ha organizzato una tavola rotonda tra le principali associazioni e festival noir d’Italia. Io rappresentavo Salerno con “Porto delle Nebbie” e il “SalerNoir Festival” Le Notti di Barliario , che, a marzo prossimo, sarà alla sua quarta edizione. Innanzi ad un pubblico molto qualificato ed interessato ho presentato “Intrigo ad ischia”, ci siamo divertiti ed il circuito delle “Città del Giallo” acquista nuovo spessore”.

Claudia Izzo

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