Questione di ponti

agosto 19, 2018 0 Comments Attualità , Editoriale 412 Views
Questione di ponti
16Shares

Dopo la strage di Genova si accendono i riflettori sui  ponti del progettista Morandi.-di Claudia Izzo-

Architetto e ingegnere romano, Riccardo Morandi nasce a Roma nel 1902 e vi muore nel 1989. Inizia la sua attività in Calabria, con la progettazione di strutture in cemento armato per il recupero di edifici di pregio, principalmente chiese, che riportavano ancora i danni del terremoto del 1908. A Roma continua  lo studio e la soluzione dei problemi tecnici connessi a questo tipo di struttura, allora nuova in Italia.Ha realizzato il V  padiglione di Torino Esposizioni.

Suo è il ponte che collega Ragusa a Modica, “Ponte Costanzo”, 168 metri d’altezza sul fiume Irminio. Era il ponte più alto in Sicilia.Collaudato nel 1984, fu chiuso nel 2005 in parte, per consentire la sostituzione dei blocchi di cemento armato lungo i piloni. Risale al 2014 una nuova opera di manutenzione.

E’ una lunga linea d’asfalto  di quasi 4 chilometri che collega Agrigento e Porto Empedocle il viadotto Morandi, oggi diviso in Akragas I e Akragas II e chiuso al traffico per cedimenti e crolli. Abbandonato dal 2017. A settembre si deciderà la sua sorte: demolizione o manutenzione straordinaria per 30 milioni di euro per riaprirlo al traffico nel 2021 ?

Il Ponte sul fiume Gornalunga di Catania è stato costruito nel 1965 e  si erge sulla SP 74, in prossimità dei territori di Belpasso, Paternò, Polagonia. Circa 100 metri, sarebbe chiuso al traffico, ma rimossi i blocchi, continua il passaggio a rischio cedimenti.

Il Ponte Morandi a Catanzaro è una carreggiata a tre corsie, pietra miliare nella storia dell’ingegneria mondiale e nazionale, intitolato nel 2002 a  Fausto Bisantis, Presidente della Provincia e Senatore che ne autorizzò la realizzazione. Inaugurato nel 1962, è divenuto subito simbolo della città. Morandi, rispetto al progetto di un ponte a tre archi, decise di realizzarne uno in calcestruzzo armato retto su una unica grande arcata. Furono evitati i previsti due piloni centrali di sostegno per ragioni economiche e di sostegno, dal momento che il terreno di fondazione è di natura alluvionale.

Struttura strategica per il collegamento tra l’Italia ed il sud della Francia e della Spagna,  principale asse stradale fra il centro-levante del capoluogo ligure ed il porto container di Voltri-Prà, l’areoporto Cristoforo Colombo e le aree industriali del ponente: questo era il ponte Morandi di Genova, chiamato anche viadotto Polcevera, ponte delle Condotte, a cavallo del torrente Polcevera. Fu progettato dall’Ingegnere Riccardo Morandi, costruito fra il 1963 ed il 1967.E’ questo il primo ponte strallato in calcestruzzo, tipo di ponte sospeso nel quale l’impalcato è retto da una serie di cavi, gli stralli,  ancorati a pilo, o torri  di sostegno. L’ing. Morandi fece importanti studi sulle strutture di calcestruzzo armato precompresso e cercò di creare un sistema italiano di precompressione. Risale al 1948 il primo brevetto che porta il suo nome e varie sono le strutture in calcestruzzo armato precompresso realizzati:ponti, costruzioni industriali, centrali termoelettriche. Morandi fu estimatore del cemento armato, della sua forza, delle possibilità da questo offerte con il pregio dell’economicità.Il naturale degrado del calcestruzzo non era mai stato preso in considerazione. Proprio questo ha portato al collasso, dopo 50 anni, di alcune sue strutture.  Gli esperti concordano nel sostenere che nessuna responsabilità va data al progettista romano , ma alla mancata manutenzione e monitorizzazione.

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha intanto chiuso per precauzione il ponte realizzato dal progettista romano nel 1955 a Benevento, per unire il centro alla periferia della città, già oggetto di lavori di consolidamento dopo l’alluvione del 2015.

Il Ponte sul Wadi al Kuf, realizzato con la stessa tecnica progettuale del viadotto Polcevera, il Ponte Morandi, in seguito al suo deterioramento strutturale è stato preventivamente chiuso al traffico il 26 ottobre 2017 da parte del Governo della Libia orientale di Tobruch di Abdullah al- Thani. I problemi tecnici accumulati negli anni dallo stesso Ponte Morandi a Genova, ad esempio, ne hanno fatto persino ipotizzare una demolizione controllata nel 2009, 40 anni dopo la sua costruzione.

Le domande da porci sono: perché non è stato demolito? Perché è stata sottovalutata una situazione ben compresa in Libia? Perché in Italia bisogna arrivare alle stragi prima di accertare le situazioni precarie? Perché le grandi strutture nel tempo non vengono monitorate dagli addetti ai lavori?

 

 

 

 

 

About author

Related articles

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply