Funerali di Antonio Valiante: quando la notizia della morte è on line prima della morte stessa

gennaio 8, 2019 0 Comments Editoriale , Politica 474 Views
Funerali di Antonio Valiante: quando la notizia della morte è on line  prima della morte stessa
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Aveva 79 anni- di Claudia Izzo-

Si sono tenuti oggi alle 15.00, nella chiesa madre di Cuccaro Vetere, suo luogo natìo, i funerali di Antonio Valiante, ex vicepresidente della Regione Campania dal 2000 al 2010,  accanto ad Antonio Bassolino. E’ stato ex deputato, esponente storico della DC prima, della Margherita poi, presidente dell’ASL di Vallo della Lucania negli anni ’90, lottando per il suo potenziamento.

E proprio a Vallo è stato ricoverato per una polmonite presso l’ospedale San Luca, poi in rianimazione, qui  il suo cuore non ha retto. Nell’Aula Magna dell’ospedale è stata allestita la camera ardente dove autorità del mondo politico ed istituzionale si sono recati a rendergli l’estremo saluto insieme ai familiari, agli amici, ai simpatizzanti.

Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 22 marzo. Lascia la moglie Rosa, il figlio Simone,  esponente Pd e membro del direttivo del Consac ed il secondogenito Diego.

E’ triste notare proprio in questa circostanza come la notizia della morte dell’uomo politico in questione sia giunta  su alcuni  giornali on line, ancor prima che la Morte stessa avesse bussato alla sua porta. Una manifestazione, mi si permetta, di mancanza prima di tutto  di pietà, intendendone il profondo significato latino di pietas. Parole difficili di questi tempi, mi rendo conto.  Così, pur di pubblicare la notiziona del decesso,  in tanti non si sono sincerati di verificarne l’attendibilità. Peccato che in ospedale vi era un uomo, come tanti, intento nel suo duello con la morte. Ma ai tempi di Facebook in cui la tempestività sembrerebbe essere ancor più importante della veridicità della notizia stessa,  c’è da aspettarsi anche questo. Dopo aver creato il caos,  gli articoli sono stati magicamente rimossi.  Possiamo solo immaginare cosa, la notizia sui giornali di una morte non ancora avvenuta,  possa aver provocato nell’animo dei familiari.

La verità è che bisognerebbe avere rispetto, rispetto per ogni parola che verrà letta, rispetto per le persone, per i lettori che non sono consumatori a cui far fagocitare di tutto, basta che fagocitino, per meri interessi di tetti di like da raggiungere; rispetto per la Morte stessa che sa  bene quando arrivare senza pessimi banditori di notizie nefaste.

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