L’Italia piange i suoi figli sgozzati.

luglio 5, 2016 0 Comments Editoriale 87 Views
L’Italia piange i suoi figli sgozzati.

Il pensiero corre sempre lì.
Agli Italiani trucidati. Ultimi di questi giorni.
Ai volti degli imprenditori che si trovavano all’Holey Artisan Bakery, ristorante nel quartiere diplomatico di Gulshen, preso di mira dall’irrazionalità e dall’orrore dei jihadisti.

Meglio imparare i versetti del Corano, di questi tempi, potrebbe salvare la vita. Si, perché se non li conosci, i mostri del terrore ti tagliano la gola.

20 “infedeli” sgozzati dal machete di una banda di folli fanatici; 20 : 7 giapponesi, 2 benegalesi, 1 indiana, 1 americano, 9 italiani uccisi perché non in grado di recitare versetti del Corano.

E’ strage. E’ orrore.

Personalmente, con tutto il rispetto per lo Sport, per la Nazionale e per i campionati Europei, ho trovato profondamente fuori luogo far disputare la partita mentre, poco lontano, venivano tagliate le teste a italiani come noi.

“Qui si gioca mentre lì tagliano teste”, mi son detta.
Quando capiremo che “lì” non è lontano?
Qual è la strategia contro il Male?
Quei 20 ostaggi siamo noi, i nostri cari, i nostri figli, sorelle, amici…poteva essere chiunque. Potevamo essere noi.

Una donna aveva saputo da poco di essere incinta. Ho pensato che se l’avessero capito gli uomini del Male le avrebbero squarciato il ventre. Da madre posso immaginare cosa può aver significato per questa donna non aver potuto dare alla luce la creatura che portava in grembo, salvarla da quell’incubo, donarle una possibilità di sopravvivenza.

L’orrore non ha fine. A Gedda, sulle rive del Mar Rosso, in Arabia saudita, ieri, 4 Luglio un Kamikaze si fa esplodere innanzi al Consolato USA.

Vittime e carnefici, a Dacca, abitavano persino vicino.
Killer istruiti, però, college e università prestigiose, provenienti da famiglie ricche.
Non una questione di ignoranza, terreno fertile per qualsiasi fanatismo, si sa.
Fanatismo e basta.

Gli uomini del commando di Decca erano noti alle Forze di Polizia, come quelli del Bataclan a Parigi, dell’aeroporto di Zaventem di Bruxelles. Avevano solo fatto perdere le loro tracce.

Intanto, a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, un gruppo di giovanissimi italiani ha aggredito due giovani immigrati di origine bengalese, perché questi ultimi non conoscevano il Vangelo…

Corano contro Vangelo?
Di questo passo cosa accadrà?

Claudia Izzo

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