Con lui la pasta salernitana nel mondo: addio a Giuseppe Amato

settembre 8, 2016 0 Comments Editoriale 137 Views
Con lui la pasta salernitana nel mondo: addio a Giuseppe Amato

Lutto nel mondo imprenditoriale e industriale salernitano –

Se n’è andato in una giornata di settembre, a 91 anni, il creatore dell’impero della Pasta a Salerno, Giuseppe Amato, Don Peppino. E’ andato via un tassello importante dell’economia della città, colui che rifiutò la proposta di Umberto Agnelli per salvare l’autonomia del pastificio salernitano. Originario di San Cipriano Picentino, Giuseppe Amato è morto a Castellabate, mentre era in vacanza. Nipote di Antonio Amato, ha avuto il coraggio di osare creando un impero, posti di lavoro, in una Salerno che cresceva, legando indissolubilmente il suo nome all’industria salernitana diventata poi famosa in Campania e nel mondo.

Era il 1958 quando rilevò lo storico pastificio “Rinaldo & C” che divenne poi “Pastificio Amato & C. Molini e Pastifici Spa”. La storia di Giuseppe Amato è uno spaccato di vita che abbraccia la Salerno del tempo e la Storia tutta : Giuseppe Amato visse il boom economico, la voglia di rinascita; divenne Presidente degli Indutriali Salernitani, Consigliere del Consorzio ASI. Fu socio fondatore della Universal Graniti Spa, azienda dedita alla lavorazione dei Marmi con sede in provincia di Frosinoone. Fu uomo lungimirante, socio fondatore della Banca Popolare San Matteo di Salerno, della Banca del Cimino- Viterbo, ora UBI Banca, Consigliere Generale del Banco di Napoli.

Seppe dedicarsi ad attività finanziarie ed imprenditoriali e, divenuto Cavaliere del lavoro nel 1982, come ogni uomo conobbe fortuna e sventura: dal suo nome nella lista della Loggia P2 al coinvolgimento nell’ambito dell’inchiesta dell’ ASI (Consorzio dell’Area Industriale che decide la destinazione d’uso dei terreni) per il nuovo stabilimento nella zona industriale di Salerno: “truffa allo Stato” per il sostituto procuratore Spiezia. Arresti domiciliari anche per il nipote Peppino. Crac finanziario nel 2009. E come ogni mortale, tanti dolori : la morte prematura del nipote Mimmo, della moglie Maria, della figlia Gabriella, stroncata dalla leucemia.
Ma l’ex editore de “Il Mattino” seppe essere accanto alla sua città in ogni tipo di manifestazione e seppe far divenire il marchio “Antonio Amato” sponsor ufficiale della Nazionale Calcio Italiana.

In questo momento di lutto cittadino vogliamo solo ricordare l’uomo, i suoi sogni ed i posti di lavoro che seppe creare portando Salerno alla ribalta internazionale .

Claudia Izzo

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