Autunno: dal solstizio alle ottobrate romane

ottobre 10, 2017 0 Comments Dal mondo , Editoriale
Autunno: dal solstizio alle ottobrate romane

Atmosfere -di Claudia Izzo-

Da poco abbiamo varcato quella sorta di soglia dell’Equinozio d’Autunno, il 23 settembre, netta line a di demarcazione tra il periodo estivo e questo nuovo momento, autunnale,  in cui nell’emisfero Boreale il sole è allo Zenit dell’Equatore, i raggi del sole sono perpendicolari all’equatore terrestre,  per cui giorno e notte hanno la medesima durata, aequinoctium, appunto.

Sono questi momenti, i due equinozi ed i due solstizi a ricondurci alla ciclicità della vita, a ricordarci il senso del nostro cammino. E’ questo il momento della luce d’Autunno, tempo di raccolta degli ultimo frutti da cui prelevare i semi per la prossima primavera. Da un punto di vista simbolico è questo il momento dell’equilibrio delle due forze opposte e complementari, luce-tenebre.

Ecco le ottobrate romane, quelle gite che si svolgevano a Roma nel mese di ottobre ai primi del XX secolo, derivanti dalle feste degli antichi romani, celebrazioni legate al ciclo delle stagioni.

 

 

Ragazze vestite a festa su “carrettelle” trainate da cavalli, andavano con parenti e amici, verso le campagne, le vigne, o fuori porta, a San Giovanni e Porta Pia.

La luce cambia , induce alla riflessione. In questo attuale mondo caotico, disumanizzato, freddo, questo periodo, questa nuova luce sembra essere una possibilità, ennesima, che ci viene concessa per trovare il nostro equilibrio,  e procedere nel cammino della vita.

 

A ciascuno il proprio equinozio, dunque, a ciascuno la propria ottobrata!

 

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