Violenza nel salernitano: paura, sgomento e tanti interrogativi

gennaio 11, 2016 0 Comments Editoriale 114 Views
Violenza nel salernitano: paura, sgomento e tanti interrogativi

E’ ospitato, come tanti, da una Salerno che l’ ha accolto. E’ un pakistano. Alloggia presso un centro di accoglienza nella zona collinare della città, a Matierno, eppure non avrebbe esitato a molestare una ragazzina del posto, di soli 14anni.
Questo è quanto raccontato dalla ragazzina ai familiari. Questo l’episodio che ieri sera ha scatenato la rabbia dei familiari e residenti. In via Vecchia Matierno, infatti, un gruppo di residenti non ha tardato a far sentire la sua reazione, prima tentando di sfondare il portone d’ingresso della struttura del centro di accoglienza dove vive il pakistano, poi, con spari di pistola intimidatori. Gli ospiti del centro si sono barricati dentro. Sul posto è giunto il personale di pubblica sicurezza, nessun ferito.
Un episodio che dovrebbe farci riflettere su ciò che sta accadendo, non più lontano dalle nostre case, ma in casa nostra.
Atterrisce la reazione quanto la causa scatenante.
Certo è che la rabbia si sta diffondendo. Stamane ad Eboli, altro episodio di violenza inaudita. Sul convoglio che da Salerno porta a Buccino un capotreno chiede a dei nigeriani i biglietti. Nel riscontrare che ne erano sprovvisti, intima loro di scendere.
Il capotreno viene picchiato. Selvaggiamente.
Il tutto viene anche ripreso con un cellulare da un altro nigeriano. Da una parte il compiacimento dei balordi, dall’altra il terrore sul treno. Si scatena il panico, i viaggiatori cercano di rifugiarsi all’interno della stazione.
L’immediato intervento dei militari della Stazione di Eboli ha consentito di bloccare ed arrestare i nigeriani. Dalle indagini di rito risultano essere richiedenti asilo politico, ospitati presso una struttura di Sicignano degli Alburni. Al momento sono rinchiusi nel carcere di Salerno.
Il capotreno è stato trasportato presso l’Ospedale di Eboli, dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Credo sia giunta l’ora di aprire gli occhi.

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