Focus BCC di Aquara: “Viaggio nell’Economia del Turismo Enogastronomico”

dicembre 3, 2018 0 Comments Economia &lavoro 117 Views
Focus BCC di Aquara: “Viaggio nell’Economia del Turismo Enogastronomico”
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Intervista ad Antonio Marino Direttore Generale Bcc Aquara-di Sergio Del Vecchio

Venerdì 30 novembre, presso il ristorante La Rosa dei Venti a San Gregorio Magno, si è tenuto il focus organizzato dalla Bcc di Aquara dal titolo “Viaggio nell’Economia del Turismo Enogastronomico”. Alla presenza di Antonio Marino, Direttore della Bcc di Aquara, Vito Busillo, Presidente Coldiretti Salerno, Antonio Palmieri, titolare del caseificio Vannulo di Capaccio e di Rosario D’Acunto, docente universitario ed esperto di sviluppo turistico e sostenibile, i veri protagonisti saranno gli imprenditori locali che hanno rivolto le loro attenzioni sul turismo sostenibile puntando sulle tipicità enogastronomiche tutte la valorizzare. Ne parliamo con Antonio MarinoDirettore Generale della Banca.

Bcc e turismo sostenibile. Come nasce questo sodalizio?

«Lo sviluppo del territorio va di pari passo con il senso e il ruolo proprio delle Bcc sul territorio locale, con attività ed iniziative rivolte a sostenere i piccoli imprenditori. Il benessere delle loro attività si riflette sulla banca e al contempo si genera un sistema virtuoso di aiuto nei confronti di altre e numerose attività agricole, agrituristiche e vitivinicole. Il Tanagro, così come altre aree interne della provincia di Salerno, sono votate al turismo sostenibile detto anche ecoturismo: ovvero la presenza di strutture e servizi turistici realizzati in modo tale da non distruggere o penalizzare il panorama, il mare e l’ambiente. Si tratta dello stesso approccio delle Bcc: tutelare e sostenere gli imprenditori che credono ed investono nei territori a favore di uno sviluppo collettivo».

Qual è stato il ruolo della Bcc nell’esperienza imprenditoriale dell’Alta e bassa Valle del Tanagro?

«Copriamo il territorio con due sedi territoriali: San Gregorio Magno ed Oliveto Citra. La Bcc Aquara è vicina ai territori sondandone le peculiarità, i bisogni e le eccellenze. Il focus sulle realtà agrituristiche ed enogastronomiche vuole proprio far sentire l’interesse e la mission propria della nostra banca che ha a cuore la realtà locale».

È ancora possibile, nel nostro Sud dimenticato dalla politica, un modello di crescita basato sul patrimonio paesaggistico, enogastronomico, storico e artistico?

«Certamente. Gli attori locali, le istituzioni, i privati, gli imprenditori che vivono, operano ed investono sui propri territori di origine, lasciano trasparire una voglia di riscatto e di sano orgoglio per la crescita e la tutela del loro futuro e delle giovani generazioni. Sicuramente bisogna tenere sempre alta la guardia e far sentire la propria voce affinché le esigenze delle aree interne arrivino alle istituzioni. Noi facciamo la nostra parte in difesa dell’autonomia delle Bcc, il Credito Cooperativo vicino alla gente».

 

 

 

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