Direttore Marino-on. Gigi Casciello: incontro sulla Riforma delle Bcc

dicembre 6, 2018 0 Comments Economia &lavoro 91 Views
Direttore Marino-on. Gigi Casciello: incontro sulla Riforma delle Bcc
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Per l’on Casciello «Trasformare le Bcc sarebbe un danno per il Sud -di Sergio Del Vecchio- 

Territori a Sud di Salerno ed occasioni di sviluppo,  trasformazioni economiche del Paese relativamente alla Riforma delle Bcc: questi i temi fondamentali alla base dell’incontro avutosi tra il direttore Antonio Marino, Direttore generale Bcc di Aquara e l’ on. Gigi Casciello, presso gli uffici amministrativi della Bcc di Aquara a Capaccio-Paestum.

L’on. Casciello ha dato atto dell’impegno delle Bcc sui territori a favore dei piccoli imprenditori, delle Bcc come banche di comunità  vicino ai bisogni delle famiglie e delle piccole e piccolissime imprese.

Il Direttore Marino  per questo,  ha consegnato all’on. Casciello  copia della lettera, dello scorso 15 novembre, sottoscritta da sindaci ed amministratori campani – ed inviata alla Commissione Finanze del Senato – affinché possano essere presi in considerazione dal Parlamento alcuni  emendamenti che tutelino oggettivamente il localismo e l’autonomia delle Bcc più sane e virtuose, secondo il principio risk based previsto dalla Legge di riforma.

L’on. Casciello si è detto disponibile a sostenere l’iniziativa, condividendo le preoccupazioni degli amministratori che temono un arretramento delle opportunità di credito verso le realtà più marginali. «Trasformare le Bcc sarebbe un danno per il Sud – ha detto Casciello – territorio in cui le piccole imprese sono le principali artefici del tessuto economico. Auspichiamo una riforma – aggiunge – che privilegi il localismo e la meritocrazia delle banche sane».

Uno sguardo preferenziale, dunque, è stato rivolto da entrambi al Mezzogiorno e alle Bcc. Dal canto suo il direttore Marino ha sottolineato il bisogno di lungimiranza da parte della classe dirigente: “affinché le piccole banche, che rappresentano fonte vitale per migliaia di piccole imprese, non siano penalizzate, e con esse il tessuto sociale ed economico dei territori. Non capire oggi le conseguenze negative del domani sarebbe un gravissimo errore”.

 

 

 

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