Torino: E la chiamano “bravata”

giugno 5, 2017 0 Comments Dall'Italia 200 Views
Torino: E la chiamano “bravata”

Due ragazzi denunciati per procurato allarme.

L’hanno definita “una bravata”, parliamo di quella realizzata a Torino che ha causato 1500 feriti, 8 gravi.

I tempi che viviamo sono davvero difficili. Difficili perché dobbiamo combattere contro una violenza jihadista  brutale, capace di decapitare teste ovunque. Difficili perché i giovani di oggi sono capaci di cose assurde, senza neanche rendersi conto di ciò che fanno. Possibile?

Siamo a Torino, in Piazza San Carlo dove era allestito il maxi schermo per la finale Champions League tra Juventus e Real Madrid, con trentamila tifosi. Un ragazzo a petto nudo alza le mani al cielo, non si sa se pronunciando frasi allarmanti, viene poi lanciato un petardo e subito è il panico a travolgere la piazza.  Tutti scappano, nella ressa tanti restano coinvolti nel fuggi fuggi generale. Per la strada  urla e paura poi, ci sono bottiglie di vetro, tantissimi si feriscono. Viene giù anche una ringhiera che dava al parcheggio sotterraneo. Si crea una psicosi generale, convinti di essere coinvolti in un attacco terroristico.

Ma com’è possibile ? Un autogol fenomenale in un’Italia che teme attacchi terroristici.  Ma soprattutto, possono uno o più ragazzi, essere la causo di tutto ciò?  E poi, con trentamila tifosi in piazza, le vie di fuga non andavano organizzate?

Non sarà il caso che genitori e scuola aprano gli occhi su questa “generazione di fenomeni” che parla di “bravate”?

Claudia Izzo

 

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