Unisa : incontro con Abel Ferrara moderato da Alfonso Amendola.

maggio 10, 2016 0 Comments Cultura 101 Views
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Stasera alla Sala Pier Paolo Pasolini-

Doppio appuntamento, oggi, con Abel Ferrara, classe ’51, attore, regista, sceneggiatore e musicista statunitense. Stamane infatti, presso il Teatro d’ateneo si è tenuto l’incontro con l’attore, prima iniziativa di divulgazione della cinematografia d’autore, collaborazione e scambio creativo tra Linea d’Ombra Festival Culture Giovani, promosso dall’Associazione SalernoInFestival. In collaborazione con l’Associazione Tempi Moderni, con il patrocinio scientifico dell’UnisArt e dei Dipartimenti di Scienze Politiche Sociali e della Comunicazione, Scienze del Patrimonio Culturale e Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno, si è avuta la proiezione del cortometraggio”discipline”di Cristope M. Saber, vincitore del Premio Corto Europa 2015 per la XX edizione di Linea d’Ombra Festival. Ad introdurre e moderare Alfonso Amendola, docente di Sociologia degli Audiovisivi Sperimentali presso l’Università degli Studi di Salerno.

L’incontro continua alle ore 19,00 presso la Sala Pier Paolo Pasolini, ex Cinema Diana,con la proiezione speciale, voluta dallo stesso autore, del documentario “Searching for Padre Pio”, l’ultimo suo lavoro. All’incontro interverrà anche Stefano Falivene, direttore della Fotografia di “Mari” (2005), e “Pasolini”(2014), due opere cardine della filmografia di Ferrara.
L’incontro si concluderà proprio con la proiezione di “Pasolini” e de “il cattivo tenente”, neo noir del 1992 che racconta le vicende di un tenente di polizia americana, corrotto, dedito alla droga,alcool, gioco d’azzardo.

I film di Ferarra narrano storie di religione, redenzione, peccato, tradimento e violenza e sono ambientati in metropoli notturne e infernali, infatti, quando il regista ha avuto il controllo di un film si è spinto fino in fondo senza ripensamenti ma è difficile separare la sua visione registica dalla scrittura di Nicholas St. John, in quanto i due sono stati per anni uniti in perfetta simbiosi.
Come nel cinema di Martin Scorsese, che Ferrara ama molto, peccatori ed emarginati incontrano una speranza di redenzione, così Ferrara rimane ancorato al proprio substrato culturale, alle storie di malavita newyorkese. Parla di peccatori a contatto con il peccato, e della loro voglia di liberarsene.Il suo campo d’azione privilegiato è il noir, ambientato in città cupe e violente in cui si aggirano personaggi tormentati, spesso drogati o alcolizzati, e gangster.

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