Marylin Monroe: nascita di un’icona di bellezza

agosto 6, 2016 0 Comments Cultura , Stili di vita 244 Views
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Fitto il mistero sulla sua morte –

Norma Jean Mortenson Baker Monroe muore il 5 Agosto 1962, all’età di 36 anni.

Fu la donna più desiderata d’America, entrando, con prepotenza, nell’ immaginario collettivo come icona di fascino.

Fu Marylin Monroe. Fu il il mito.

Misto di seduzione, potere ed immensa fragilità, l’attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica sedusse l’America ed il mondo intero.

Dopo gran parte della sua infanzia tra orfanotrofi, affidi e violenze, Norma raggiunse fama e successo, divenendo la diva di Hollywood.

Fu la bionda per antonomasia : dal biondo, Jane passò al biondo platinato di Marylin che, con la pelle chiara, la sinuosità del corpo, lo sguardo ammiccante e la luminosità magnetica creò il sogno.

La sua immagine fu su copertine, locandine di film, pur non essendo l’attrice principale dei film; è questo il caso di “Giungla d’asfalto”.
In “Eva contro Eva” ha una parte piccola, ma fu un trionfo di pubblico e critica.
Il vestito fucsia indossato in “Niagara” rende giustizia alle sue sinuosità; è a dir poco incantevole; show girl in “Gli uomini preferiscono le bionde” ha un abito di raso rosa e sorride tra ballerini in smoking: la sequenza è entrata nella storia del Pop, imitata da Madonna e Lady Gaga.

Indimenticabile mentre canta “ Diamonds are a girl’s best friend”, mentre, è la scena dello specchio di “Come sposare un milionario” ad esaltare la sua bellezza, divenendo donna mozzafiato dello Star System.

In “Quando la moglie è in vacanza” è divina: la bionda svampita diviene mito nella scena della gonna pieghettata che si solleva sulla presa d’aria della metropolitana, attirando una immensa folla in delirio. La scena non fu gradita dal marito Joe Di Maggio per cui fu girata nuovamente in interno.
Con la gonna svolazzante finì, comunque, sui poster dei grattacieli americani e, insieme a quella dello sbarco sulla luna, entrò nella storia.

“Fermata d’Autobus” esalta la vera attrice che è in Marylin con quel velo tragico e triste, chiusa nel suo body verde e calze a rete.

Per “A qualcuno piace caldo” diviene bomba sexy con grande talento comico; è indimenticabile nella scena in cui ancheggia lungo la banchina ed il vapore la scuote: vincerà il Golden Globe come migliore attrice.

Fu produttrice del film “Il principe e la ballerina” con Lawrence Olivier, mentre è in “Facciamo l’amore” che traspare la sua voglia di vivere. Per il film “Gli spostati”, con il copione del marito Arthur Miller, fu anche produttrice.

E’ nel 1962 che al Madison Square Gardner sussurrò un sensualissimo “Happy Birthday Mr President” per John Kennedy, innanzi a 15000 persone, in un seducente abito color carne.
Ammise che, mai, si sarebbe persa un simile momento.

Amori, passioni, matrimoni: Joe Di Maggio, Arthur Miller, Yves Montand; Ciudad Juàrez FranK Sinatra, John Kennedy, Bob Kennedy…

Una vita di cinema, amori, barbiturici, alcool,instabilità emotiva, dolore e sogno.

Fu desiderata, ma inappagata da tutti i suoi amori. Non fu mai madre, nè interpretò mai ruoli di maternità. Ebbe 14 aborti. Sua madre, a causa della schizofrenia e dei problemi finanziari, non fu in grado di prendersi cura della figlia che fu affidata. Fu poi impossibilitata dalla stessa schizofrenia a riconoscere la figlia, non intervenendo neanche ai suoi funerali.

Marylin fu trovata morta, nuda, nel letto della sua casa californiana, con la cornetta del telefono in mano. Tante le ipotesi sulla sua morte, tanti gli intrighi e gli scandali che l’attrice più amata d’America porta via con se. Fu un overdose di barbiturici, dopo un drink avvelenato a stroncare la vita della bionda 36enne; morte classificata come “probabile suicidio”.

Fu ipotizzata anche la complicità dei Kennedy e della mafia in questa morte avvolta dal mistero. Sparirono tracce e documenti dalla casa dell’attrice in cui, la notte prima del decesso, si recò Bob Kennedy.

Era ormai diventata una presenza scomoda la fragile Marylin che minacciava di svelare al mondo intero le sue relazioni con i Kennedy. Famosa e splendida, muore tristemente nella sua fragilità ed instabilità.

Andy Warhol creò, da un’immagine del film “Niagara”, una serigrafia che la immortala per sempre.
Oggi make up e moda parlano di lei.

Per sempre resterà nella nostra mente e nel nostro cuore, questa splendida creatura indifesa e tormentata, alla ricerca continua di amore e protezione.

Claudia Izzo

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