MANN: “Diagnosi, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”

dicembre 19, 2017 0 Comments Cultura , Napoli 288 Views
MANN: “Diagnosi, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”

Cultura ed Innovazione-di Claudia Izzo

Si è concluso con interesse di pubblico e di addetti ai lavori l’ottavo convegno internazionale dal titolo  “Diagnosi, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”, tenutosi il 14 e 15 dicembre nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Lo storico convegno, organizzato dall’ AIES, Associazione Italiana Esperti Scientifici Beni Culturali, si è trasferito quest’anno al MANN, grazie ad un protocollo d’intesa stilato con il Museo, con cui l’associazione agisce in sussidiarietà per le attività scientifiche di valorizzazione e fundraising.

 

 

Per questa edizione si sono avute ben cinque sessioni tematiche: Sessione Musei, Sessione Tecnologie, Sessione Test di Dottorato, Sessione Siti di carattere culturale, Sessione Poster.  Questa edizione, inoltre,  è stata caratterizzata anche da approfondimenti tecnici su temi di attualità ( social network per la valorizzazione, nuove forme di comunicazione) e da studi  dettagliati ( Studio sul Salone della Meridiana, La chimica nella Pittura Parietale Pompeiana, La Valorizzazione del Toro Farnese, Il Laboratorio di Chimica per i beni Culturali della Federico II). .

 

 

 

 

Una due giorni di studio importante,  date le riforme introdotte dal Ministro Franceschini, le innovazioni tecnologiche nel campo della diagnostica e della conservazione, tra comunicazione e professionalità, in un contesto di fervore culturale unico che ha visto coinvolte università,  istituzioni e convegnisti.

” E’ stato un convegno, per me, emotivamente molto difficile da affrontare per l’assenza del Prof Ciro Picccioli, Presidente, ideatore e fondatore dell’AIES, momentaneamente assente”, ha commentato Valeria Romanelli che, con Anna Rendina, ha affiancato il dr Piccioli  nell’organizzazione dell’evento.

“L’innovazione”, ha aggiunto, ” è stata la key word di questo convegno che ci ha restituito un’immagine nuova dei siti culturali italiani, non più compassati custodi di opere d’arte, ma luoghi in metamorfosi, per avvicinarsi sempre più all’uomo, vero destinatario della valorizzazione. La location, il Museo Archeologico di Napoli, lascia incantati i nostri ospiti: sedotti col respiro rotto dinanzi alla svergognata bellezza della Venere Callipigia, sopraffatti dalla forza in movimento del Toro Farnese, ebbri di nettare di Dioniso che li ha guidati, con note e canto, in un viaggio senza tempo alla scoperta della sua divinità. Sullo sfondo Napoli, bella , fervida, brulicante.”

Nell’ambito dell’evento, è stato inoltre presentata la partnership tra  AIES e Palazzo Spinelli Group a Firenze che prevede un percorso agevolato per gli amici AIES, per il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze che si terrà a maggio 2018.  In chiusura, nella Sala del Toro Farnese, si è potuto assistere allo spettacolo “Il folle canto di Dioniso”,  a cura di Artisti Cilentani Associati.

 

In copertina:  Ornella Falco, Direttore Marketing e Responsabile Comunicazione MANN e Valeria Romanelli, Responsabile Fundraising AIES.

 

 

 

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