La Carmen in salsa etno affascina anche Salerno

dicembre 12, 2016 0 Comments Cultura 229 Views

La Carmen in salsa etno affascina anche Salerno –

Ieri l’ultima replica della rivisitazione dell’Orchestra di Piazza Vittorio –

Convince la coraggiosa trasposizione della Carmen di Georges Bizet ad opera dell’Orchestra di Piazza Vittorio, in scena al Teatro Verdi di Salerno fino a ieri.

L’originale ensemble multietnico,nato nel 2002 nel quartiere Esquilino di Roma grazie alla lungimiranza di Mario Tronco , (Avion Travel), ed Agostino Ferrante, da sempre abituato a mescolare i generi musicali, approda con successo al suo secondo esperimento di rilettura in chiave world music di una celebre opera lirica, dopo il Flauto Magico di Mozart del 2009.

Stavolta il terreno è ancora più congeniale all’estro del duo Mario Tronco, regista, Leandro Piccioni, direttore musicale, ed ai musicisti-attori in scena: l’ambientazione, i personaggi, lo spirito profondamente popolare del libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, esaltato dalla musica di Bizet, viene colto efficacemente dagli arrangiamentiche sapientemente spaziano dal reggae alla musica etno, dalla salsa al flamenco, dal tango al blues.

Il risultato è uno spettacolo agile che condensa i quattro atti dell’originale in un’ora abbondante in cui vengono rappresentati i momenti salienti della trama contrappuntati dalle celebri arie che, pur mantenendo intatta e riconoscibile la linea melodica, sono sapientemente rivisitate in chiave assolutamente moderna.

L’abilità e la versatilità dei musicisti di Piazza Vittorio permette una resa scenica molto godibile, ma soprattutto esalta le diverse soluzioni musicali, come ad esempio negli avvolgenti vocalizzi arabi del tunisino HoucineAtaa nei panni del toreroEscamillo, nelle calde sonorità dal sapore bossa.nova di Evandro DosReis, che interpreta Don José, oppure nei duetti della coppiaHersjanaMatmujae Dario Ciotoli, alter ego dei protagonisti, che restituiscono la dimensione lirica della novella.

L’ambizioso progetto dell’Orchestra trova infine nella poliedrica e travolgente Mama Marjas una inaspettata interprete della Carmen, che mantiene intatto il fascino, la verve e la musicalità della sensuale gitana di Bizet. La cantante pugliese, che nel suo percorso artistico non è estranea alla contaminazione dei generi, si cala infatti senza difficoltà nel personaggio adattando le sue caratteristiche vocali alla partitura originale e supera la prova, pescando proprio nel suo background meridionale in cui la musica, che sia afro o reggae, è essenzialmente e profondamente popolare.

Se si supera l’ottica del confronto, questa Carmen, proprio grazie alla sua trasposizione musicale che la rende moderna senza alterarne la sostanza, è un’operazione ben riuscita che anzi, come ci dice il maestro Leandro Piccioni, “potrebbe contribuire a far avvicinare il pubblico dei giovani all’opera lirica”.

Sergio Del Vecchio

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