Jack Hirschman a Salerno con “Poesia e Rivoluzione: A Radical Reading” –

giugno 5, 2018 0 Comments Cultura 244 Views
Jack Hirschman a Salerno con “Poesia e Rivoluzione: A Radical Reading” –
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Oggi, 5 giugno alle ore 20:00, nel centro storico di Salerno, il poeta americano Jack Hirschman incontra il pubblico partecipando all’incontro: “Poesia e Rivoluzione: A Radical Reading”, presso La Cantinella, vicolo Giudaica 29-31, Salerno.

Una serata dedicata alla poesia, a ogni forma di rivoluzione libera e pacifica, culturale e politica, all’utopia, alla Storia e alle storie.Oltre al radical reading che terrà in prima persona, Hirschman dialogherà nel corso della serata con Sergio Iagulli di Casa della poesia, Barbara Cangiano, giornalista, e Serena Talento di Grafias.
Prima e dopo l’incontro, il ‘Radical dj set’ di Bogart [Gianfranco Rotonda].

Leggenda della poesia e della controcultura americana, attivista politico, traduttore e docente universitario, Jack Hirschman non è solo una delle più importanti e storiche voci poetiche al mondo ma è anche un archivio vivente di racconti, aneddoti, vicende che riguardano la cultura americana e alcuni dei suoi più importanti protagonisti.
A cominciare da Ernest Hemingway, che lo tenne a battesimo come scrittore, dedicandogli l’ultima lettera composta prima del suicidio, divenuta poi famosa in tutto il mondo con il titolo di “A Letter to a Young Writer”, per passare poi ai protagonisti della Beat Generation, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Bob Kaufman, Lawrence Ferlinghetti, fino a Jim Morrison, di cui è stato giovane docente alla UCLA, e a Leonard Cohen e Cecil Taylor, per l’intimo legame di amicizia che li univa.

Intellettuale impegnato, instancabile e generoso, sempre al fianco dei più deboli, dei poveri e degli emarginati, Hirschman subì l’espulsione dalla UCLA per la sua attività politica contro la guerra del Vietnam (fra l’altro, aveva intrapreso l’iniziativa di attribuire a tutti gli studenti maschi dei suoi corsi la votazione più alta al fine di sottrarli alla coscrizione obbligatoria per meriti di studio).
Jack Hirschman è stato negli anni anche un instancabile organizzatore culturale, sempre al centro di nuove iniziative e manifestazioni rivolte al coinvolgimento pubblico, fondando e partecipando a numerose riviste e infine attraverso una straordinaria attività di traduttore, che l’ha visto protagonista della diffusione in America di poeti italiani come Rocco Scotellaro, Pier Paolo Pasolini e Alfonso Gatto, ma anche di Antonin Artaud e Vladimir Majakovskij. L’attività di traduttore e il desiderio di dialogare con le voci più radicali della poesia militante, lo hanno portato inoltre a tradurre anche dal tedesco, dal greco, dallo spagnolo, dall’albanese, dal vietnamita e dallo yiddish.
Hirschman è infine un grande performer, che ha sempre posto davanti a ogni altra cosa la parola poetica propria e altrui, declamata, urlata, rivendicata con tutta la forza e lo spessore della propria esistenza.
Una parola poetica che è stata tantissimo influenzata anche dal jazz (dall’opera di artisti come Thelonious Monk e Charlie Parker) e dalla naturale predisposizione di questo genere all’improvvisazione sulla quale ha dato forma al tipico incedere sincopato dei suoi versi, così come ha scritto lui stesso nell’illuminante saggio “Rifficals”, apparso nel volume Keystone Korner: Portrait of a Jazz Club di Kathy Sloane e che qui potete leggere per intero: http://jerryjazzmusician.com/2017/08/poet-jack-hirschmans-rifficals/.
Un poeta immenso insomma nella cui anima si fondono la straordinaria esperienza di vita, l’attività letteraria e critica, l’impegno politico e morale.

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