In scena al Politeama “Don Checco” di Nicola De Giosa, sul podio Carmine Pinto

novembre 16, 2018 0 Comments Cultura 548 Views
In scena al Politeama “Don Checco” di Nicola De Giosa, sul podio Carmine Pinto
461Shares

Dal 17 al 20 novembre-di Claudia Izzo-

Don Checco costume by Del Buono.pngNapoli. L’opera buffa “Don Checco”, quinta opera di De Giosa, prediletta da Ferdinando II di Borbone, torna in stagione al Teatro San Carlo, dopo quattro anni, ma non al Teatrino di Corte, bensì al Teatro Politeama.

A dirigerla, sul podio di orchestra e coro, il maestro Carmine Pinto, con la regia di Lorenzo Amato. Le scene sono a cura di Nicola Rubertelli, il Direttore del Coro è  Gea Garattini Ansini, i Costumi sono di Giusi Giustino, le luci di Vincenzo Raponi, Giancarlo Stiscia è Assistente alla regia e coreografo ; Laura Galmari , Assistente alle Scene, Concetta Nappi assistente ai Costumi. L’Orchestra ed il Coro sono del Teatro  San Carlo.

Il Don Checco, scritto nel 1850 per il Teatro Nuovo di Napoli, dove si sono avuti 98 rappresentazioni, è un’opera in due atti composta da Nicola De Giosa, su un libretto di Almerindo Spadetta ed è considerato uno degli ultimi grandi successi nella storia dell’opera buffa napoletana. Gli ingredienti dell’ opera buffa, infatti, ci sono tutti: le identità sbagliate, gli inganni, le difficoltà di giovani amanti ed il lieto fine.

In una locanda di paese vicino Napoli,  nascono  equivoci e malintesi, Don Checco  è interpretato da Domenico Colaianni, Bartolaccio da Carmine Monaco. Barbara Bargnesi è Fiorina, Giovanni sala è Carletto, Rocco Cavalluzzi è il Signor Roberto, Giuseppe Esposito è l’esattore Succhiello Scorticone.

La prima rappresentazione dell’opera in tempi moderni ha avuto luogo il 25 settembre 2014 nel teatro di corte dell’ antica dimora di Ferdinando II, palazzo Reale a Napoli. Il revival fu una coproduzione del Teatro San Carlo di Napoli e i Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. Nella rappresentazione al Teatro Politeama, le vicende  trasportate nell’Italia trapassano il tempo per giungere  negli anni ’40 del Novecento, in una  Napoli intrisa delle atmosfere delle commedie del grande Eduardo. Atmosfere antiche ed attuali al tempo stesso.

 

In foto il Direttore d’Orchestra Carmine Pinto.

 

About author

Related articles

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply