Castelcivita: mostra d’Arte, scavi archeologici e vino.

luglio 30, 2016 0 Comments Cultura 131 Views
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Appassionati, turisti e cultori, insieme nelle Grotte.-

E’ stata prorogata fino al 7 Agosto la mostra “VinArte, Artisti in Grotta” nella splendida location delle Grotte di Castelcivita . Qui, nel cuore della terra, sarà possibile ammirare opere in ceramica, sculture lignee ed installazioni.

Tra le tante opere esposte si va dal legno d’ulivo con cui “ritorna l’alito della vita, il mondo dei miti, degli spiriti”, di Pasquale Ciao alla figura ascensionale del San Francesco, di Erasmo Amato, che tende al Trascendente. Metallo, ceramica e legno per un gioco di vuoti e pieni di Silvio Amato, mentre Giorgio Della Monica sperimenta la ceramica per i suoi volti. Pesci in bianco e nero sublimano l’arte di Mimmo Liguori, mentre Laura Marmai propone un vaso in cui la sua sirena esce da un mare turchese. Sono di ceramica gli elmi di Deborah Napolitano che narrano gesta di antiche divinità, mentre parlano di caratteri e personaggi le teste di Jean Pier Durlez e Patrizia Grieco. I corpi delle donne di Teresa Salsano riprendono le rotondità del vaso ed emerge i tema delle spirali di DNA. Parlano di unione, amore, duplicità i visi proposti sulle anse del vaso di Pasquale Liguori, mentre, il “graphic scenografico” diviene “graphic ombra” nelle opere di Alfredo Raiola. Colori decisi per la vetrata di Antonio Perotti mentre Lucio Liguori ci riporta al culto dell’argilla e Patrizia Grieco alla cattura della janara, imprigionandola.

La mostra nasce dalla sinergia tra l’amministrazione Comunale di Castelcivita, la Società Grotte di Castelcivita S.r.l., con il suo presidente Giuseppe Aversano; l’Associazione Salerno Attiva- Activa Civitas, creatrice di VinArte, con il suo presidente Michele Caprio; la direzione artistica del designer Antonio Perotti, la preziosa collaborazione della Direttrice del Museo Città Creativa di Ogliara, Gabriella Taddeo.

Per l’occasione è stata allestita la mostra Geo-cartografica sull’identità ed il territorio di Castelcivita, organizzata dall’Università degli Studi di Salerno con il Professore Francesco Aversano.

Stasera 30 luglio e domani 31 sarà ancora possibile visitare la mostra degustando vini. L’evento si presenta, infatti, come un vero percorso sensoriale tra Arte, Bellezze Naturali e Vino.

“Mi auguro che sia solo l’inizio di tanti eventi per un territorio ricco di storia, per un turismo culturale fatto di persone che amano questo territorio,” ha affermato l’assessore Pietro Letizia.

“La mostra è suggestiva, sui generis e gli artisti sono adeguati al contesto; le opere sembrano amalgamarsi, essere parte integrante del contesto naturalistico,” ha commentato la Direttrice Taddeo, durante il vernissage in grotta.

Il designer Perotti ha sottolineato l’interesse manifestato per le Grotte di Castelcivita da parte di artisti di livello internazionale quali, il designer olandese Tom Pret e Lino Vairetti , leader del gruppo musicale degli Osanna(rock progressivo) che, proprio nelle grotte, girerà il video per il prossimo CD del gruppo, in uscita in autunno.

La mostra fa da corollario alla ripresa, dopo 30 anni, della campagna di scavi archeologici antistanti il sito ipogeo di Castelcivita, curata dall’Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia del Dipartimento di Scienza Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Siena, con le professoresse Annamaria Ronchitelli e Adriana Moroni. In questo mese di Luglio è stato possibile assistere alle operazioni degli scavi archeologici, perché così come la Grotta della Cala Marina di Camerota, nelle Grotte di Castelcivita si è potuto registrare il passaggio dall’Uomo di Neanderthal all’Homo sapiens. Qui sono stati rinvenuti strumenti e armi in pietra per le attività domestiche e la caccia, conchiglie forate usate come ornamenti, ami da pesca, ossa degli animali cacciati e resti di pesci : anguille, trote, cavedani.

Una danza d’Arte nel ventre della terra, dunque. Dalle fucine di sapienti artisti le opere sono ora in questo “museo naturale”, in uno scenario maestoso, per una collettiva d’eccezione, unica nel suo genere, caratterizzata da un gioco di luci ed ombre, tra stalattiti, stalagmiti e buon vino.

Claudia Izzo

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