Approda a Salerno il “Campania Blues Festival”

luglio 16, 2016 0 Comments Cultura 78 Views

Stile, passione e jazz –

Dal 17 al 19 luglio l’Arena del Mare sarà la location della  XI edizione della rassegna “Campania Blues Festival”, rassegna itinerante nata nel 2006,  socio fondatore di Italian Blues Union, l’associazione che si occupa della promozione della musica blues in Italia, alla quale aderiscono tutti i più importanti festival nazionali.

Diretta da Domenico Spena, organizzata dall’associazione Genius Loci con il sostegno della Ragione Campania, del Comune di Salerno, dell’ Autorità Portuale di Salerno,  di Scabec e ASD APS Partizan Salerno, in collaborazione con il Premio Charlot. la rassegna propone un affascinante programma fatto di concerti,  incontri, presentazioni di libri e musica itinerante nel solco della tradizione delle festose marching brass band di New Orleans.

In programma, domani, domenica 17 luglio,  la semifinale nazionale dell’Italian Blues Challenge, contest organizzato da Italian Blues Union – l’associazione nazionale di promozione del blues – che sceglierà l’artista che rappresenterà l’Italia al prossimo European Blues Challenge 2017 in Danimarca. In lizza per un posto all’evento di Horsens, i River Blonde, duo formato da Stefano Tavernese (voce, chitarre elettriche, acustiche e resofoniche, strumenti a corde) e Guit-Armando Serafini (percussioni, chitarra), The Moonshiners Duo – ovvero Dani Blues alla chitarra e armonica e Irene Forcillo, aka Miss Wood, voce e chitarra – e Cultural Boo Team – quintetto guidato dalla vocalist Simona Boo, con Toto Harp Costigliola (armonica), Patrizio Catalano (batteria), Mario Sagliocchi (chitarra) e Danilo Virglio (basso).

Contaminazioni migranti è il sottotitolo di questa edizione e vedrà,  domani 17 Luglio, alle ore 22,30 Randolph Matthews, come protagonista assoluto. A Salerno il vocalist originario di Camden presenta l’ultimo album, “Afro Blues Project” – viaggio alla riscoperta delle radici del blues, ispirato da Jimi Hendrix, Muddy Waters, Leadbelly e Ali Farka Tourè – accompagnato dal chitarrista Alessandro Diaferio e dal batterista Pablo Leoni. Cantante, compositore, produttore inglese, ha lavorato con diverse forme d’arte musicali e teatrali, ha registrato dodici album, è uno straordinario performer della beatbox, artista unico nel panorama musicale europeo. E’ con la loop machine che sovrappone linee melodiche e percussive in tempo reale, creando orchestrazioni vocali particolari ed evocative. Ha calcato prestigiosi palchi di Londra, come quelli della Royal Albert Hall e del Ronnie Scott’s jazz club. Nell’ultimo ventennio ha collaborato con svariati artisti tra i quali Amp Fiddler, Grace Jones, Richard Bona, Giles Peterson, Suen Kuti, Angelique Kidjo e Jazzanova.

Ad aprire il 18 ed il 19 alle ore 21,00 saranno i “True Blues”, quartetto nato nel 2003 dall’incontro tra l’armonicista Max furio ed il bassista Stefano Piccirilli e “100% Bluez”, trio guidato da Davide Lipari che presenta l’ultimo album “Bloodshot”.

Alle ore 22,00 del 18 Luglio sarà la volta di  Lurrie Bell, classe 1958 originario dell’Illinois,  figlio del leggendario armonicista Carey Bell. Inizia a suonare la chitarra  a 8 anni e ancora minorenne inizia una strabiliante carriera live al fianco di Willie Dixon. Nel 1977 è stato tra i fondatori dei The Sons of the Blues e l’anno seguente ha iniziato un lungo periodo da turnista con la Koko Taylor’s Band. Nella sua lunga carriera ha registrato più di 70 dischi con numerosi artisti della scena blues statunitense. Dopo aver inciso diversi dischi con le più prestigiose case discografiche del genere, come la Alligator Records, ha fondato la propria etichetta, la Aria B.G. Records, sotto la quale ha pubblicato i suoi ultimi lavori. Recentemente, ha ottenuto la definitiva consacrazione con il prestigioso premio come canzone dell’anno per “Blues my soul” ai Blues Music Awards del 2014 e l’anno successivo, allo stesso contest, si è portato a casa il titolo di “Traditional Blues Male Artist’s”.Considerato uno dei musicisti più influenti dell’Illinois, Lurrie Bell si presenta sul palco dell’Arena del Mare con la sua Chicago Blues Explosion, ovvero Roosevelt Porifoy alle tastiere, Melvin Smith al basso e Willie Hayes alla batteria.

Martedì 19 Luglio ci sarà Ruthie Foster, cantante afroamericana cresciuta in una piccola cittadina a sud est di Waco (Texas),  una delle stelle di prima grandezza del blues contemporaneo. Il suo è un sound prevalentemente acustico influenzato da folk, gospel, blues e soul. “The phenomenal Ruthie Foster ” è il suo album del 2007 Con il lavoro successivo, “The Truth according to Ruthie Foster” del 2009 ha ricevuto una nomination ai Grammy Awards: il disco, che vede la partecipazione di musicisti del calibro di Robben Ford e con  dei Memphis Horns, segna la definitiva consacrazione e sorprende per la sua intensità e per i suoni curati in ogni dettaglio. Paragonata più volte a grandi vocalist come Ella Fitzgerald e Aretha Franklin, Ruthie Foster rappresenta al meglio il lato più ‘nero’ della scena statunitense. Un’artista versatile capace di reinventare la trascendenza del gospel legandola al blues e al folk. Ad accompagnarla on stage in questo tour europeo ci sono Samantha Banks alla batteria, Tanya Richardson al basso e Hadden Binion alla chitarra

Tra i momenti di approfondimento del Campania Blues Festival 2016, in programma anche la presentazione dei libri di Anselmo Botte, “Mannaggia la miserìa” (Ediesse) e Roberto Castelli, “La storia del Blues” (Hoepli).

Antonietta Doria

 

 

 

 

 

 

 

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