Salernonews24 rende omaggio a Luca De Filippo.

dicembre 7, 2015 0 Comments Cultura 181 Views
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Intervista esclusiva a Maurizio De Giovanni.
Appartenente alla stessa terra di Luca De Filippo, ama Napoli, il Teatro, ed intessere trame. La sua penna ha creato il personaggio del Commissario Ricciardi, tra chiaroscuri, vicoli e il mare di Napoli. Storie d’amore e morte tra misteri di vite ordinarie dalla Napoli degli anni ’30 a quella contemporanea.
E’ con lui che ricordiamo Luca De Filippo.

-Con la morte del grande Eduardo prima e di Luca De Filippo ora, Napoli ha perso un pezzo di storia. Da napoletano, Lei cosa ne pensa?

“Le generazioni si avvicendano, ed è naturale che le persone lascino questo mondo. Il dolore deriva dalla familiarità che un artista raggiunge col proprio pubblico. Luca era un uomo dolce e gentile, un vero protagonista del nostro tempo ed è una perdita dolorosa: ma la storia non si perde perché risiede nella memoria, non negli occhi o nelle orecchie”.

-Come scrittore, tessitore di trame, narratore della Sua Napoli, quale apporto pensa abbia dato a Napoli Luca De Filippo?

” Luca De Filippo ha amato Napoli, dimostrandolo con una presenza e un’attenzione costanti soprattutto per i ragazzi, oltre che per la cura della tradizione teatrale di importanza incommensurabile che abbiamo in città. Il suo volto, così simile a quello del padre ma profondamente diverso per la natura della sua sensibilità, resterà tra i simboli della creatività del territorio.”

-Quanto pensa possa essere stato anche difficile, per Luca De Filippo, essere il figlio del Re del Teatro partenopeo?

” Credo che, come sempre quando si è figli di un genio assoluto e si decide di esprimersi nello stesso settore di attività, da un lato si venga facilitati soprattutto nei primi passi, dall’altro si vada incontro a inevitabili e ingenerosi paragoni. Eduardo è stato forse il più alto momento di creatività della città negli ultimi due secoli, Luca è stato uno straordinario professionista e un uomo gentile e attento al sociale. Vanno ricordati con identico affetto e pari gratitudine dai napoletani”
.
-Quanto il Teatro a Napoli rispecchia la contemporaneità?

“Napoli si esprime attraverso il teatro e lo ha sempre fatto. Non ci sono dubbi su questo, e così continuerà ad essere”.

Qual è un personaggio, interpretato da Luca De Filippo, a cui si ispirerebbe per un Suo libro?

“Indimenticabile il Nennillo di Natale in casa Cupiello, ma tutti i personaggi usciti dalla mente e dal cuore di Eduardo De Filippo sarebbero degni protagonisti di un romanzo intero. Anche quelli da una battuta sola”.

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