“La notte dei cigni” di Santa Rossi all’Arco Catalano

novembre 25, 2015 0 Comments Cultura 210 Views
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Forti, delicate, sensibili, fragili, sono tantissimi i profili della donne vittime di violenza. I dati sono allarmanti. Spesso fisica, psicologica, sessuale si consuma tra le mura domestiche ed i carnefici si scopre essere fidanzati, mariti, compagni. C’è chi riesce a scappare in tempo, chi muore. Nella giornata mondiale contro a violenza sulle donne si sta svolgendo all’Arco Catalano, in via Mercanti a Salerno, la presentazione del libro di Santa Rossi “La notte dei cigni”, (iLibridellaLeda edizioni). L’incontro nasce dalla collaborazione tra la sezione salernitana della fondazione italiana “ Angelo Vassallo Sindaco Pescatore” , la collettiva “Arte in Luce”, e la casa editrice “ I Libri della Leda” di Francesco D’Amato e vede la presenza di Carmela Santarcangelo, Dirigente del Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno, Umberto Flauto, referente della fondazione Vassallo- Salerno. Delicata ed appassionata come lei solo sa essere, Santa Rossi si espone in prima linea contro qualsiasi forma di violenza e con questo suo scritto da vita ad un urlo di dolore contro il traffico clandestino di organi legato alla tratta degli esseri umani… “le avrei curate io quelle lacerazioni, carezzando le sue membra per lenirne piaghe e ristorare così anche me”, scrive. Cosi, , quando il tempo inghiotte tutto… “Tre mesi. Era quella la spanna che separava la vita dalla morte. Tre mesi per sognare , per amare, tre mesi da vivere e dopo naufragare, verso una deriva che non si vedeva, là oltre le nuvole, buttata dietro la linea di un orizzonte universale” . Presidente de “Gli indiani d’Occidente”, Santa Rossi porta da sempre avanti battaglie contro fenomeni di stalking e violenza in genere. Il suo è un impegno costante ed autentico. Con la sensibilità propria di chi, oltre ad essere donna, ha dentro di sé l’infinito della sensibilità di madre e di artista, è lei a scendere ancora in campo proprio oggi, lei che ha dato vita a due sportelli, il primo presso il Sisaf ed il secondo presso “Associazione L’Abbraccio onlus”, nella battaglia contro la violenza verso le donne. Johanna, personaggio femminile del suo ultimo testo, ci viene presentata come “ la svolta, la salvezza ,nata per essere la scorta d’organi del donatore del seme spinto con uno stantuffo nella pancia della madre”: storia di tristezza e miseria, scritta da una donna per le donne. In difesa delle donne. Santa Rossi, in trincea. Non solo oggi.
Claudia Izzo

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