27 Gennaio: Giorno della Memoria

gennaio 27, 2016 0 Comments Cultura 147 Views
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Anche io voglio ricordare di non dimenticare. Non sono nata ebrea, ma ne sarei stata orgogliosa! Ho avuto però la fortuna di conoscere persone di questa razza e posso testimoniare la loro grande umanità, il loro spiccato ingegno, il loro cuore immenso. Quando penso alla Shoah, immagino un grande prato pieno di fiori selvatici di tanti colori. Belli, brutti, piccoli, grandi, appena sbocciati, già appassiti e che all’improvviso vengono falciati con violenza, con brutalità … senza distinzione: erba medicinale? Fiore velenoso? Cardo pungente? Timida margherita? Non conta, non importa. Vengono sterminati tutti! Perché? Semplice…: sono Fiori! In quel periodo buio bisognava distruggere il bello, distruggere ciò che veniva compreso, ciò che si invidiava … distruggere una razza: gli Ebrei! “Ricordati di non dimenticare.” Ogni anno si ripetono queste parole, ogni anno si dimenticano queste parole. Si dimenticano quando si ascoltano i cori razzisti negli stadi, si dimenticano quando si disegnano svastiche sui muri, si dimenticano quando giovani incoscienti ed ignoranti ripetono slogan antisemiti, si dimenticano quando si nega la Shoah! Come si può dimenticare quel grande prato fiorito diventato una distesa arida, ma non sterile? Sì, perché gli ebrei hanno radici profonde, li puoi calpestare, tentare di distruggere, ma mai sradicare completamente. Neanche il suolo impastato di fango, coperto di neve e di ghiaccio di Auschwitz-Birkenau, monumento all’orrore, è riuscito a soffocare la vita. Dalle loro ceneri, perché questi campi erano ricoperti dalla cenere dei corpi bruciati nei forni crematori, dalle loro ceneri essi sono risorti e sempre lo faranno . Shalom.

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