La decadenza dell’Orto Agrario : dalla II Guerra Mondiale alla sua completa eliminazione

gennaio 4, 2018 0 Comments Culturaurbana 553 Views
La decadenza dell’Orto Agrario : dalla II Guerra Mondiale alla sua completa eliminazione
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Culturaurbana-di Daniele Magliano-

Nel 1945 l’allora Sindaco Baratta volle integrare il Piano Regolatore di Calza-Bini con un rilievo Topografico per individuare tutte le aree e i palazzi danneggiati dai bombardamenti della II Guerra Mondiale. Si realizzò qiundi il Piano di Ricostruzione in scala 1 : 2000 dell’Architetto Scalpelli.

Il documento cartografico visionato in Archivio Storico evidenzia, con vari colori, le case distrutte (ocra), gravemente danneggiate (rosso) e riparabili (grigio). Via Vernieri è ancora indicata come Via Orto Agrario e dell’area si evidenzia l’immobile della Casina e la struttura dell’OMNI ad ovest.

 

 

 

 

 

Altra foto dell’Ottobre del 1954, postuma all’alluvione di Salerno presentata in una mostra dal titolo “Vogliamo ricordare, 50 anni dall’alluvione ” voluta dalla Sezione Storica del Comune di Salerno nel 2004 e gentilmente prestatami, si vede molto bene l’area verde dell’orto e il tetto della Casina.

 

 

 

 

 

 

L’ultimo documento fotografico dell’Orto Agrario e della Casina risale alla fine degli anni ’50 : foto scattata sempre da un piano alto di un palazzo che si affaccia su Via Vernieri e che evidenzia il polmone verde e la sua bellissima Casina ancora intatti, ancora per poco……

 

 

Da una rappresentazione grafica datata 1963 di una presumibile variante del Piano Regolatore Generale Marconi- Scalpelli –Marano si vede in pianta , forse per l’ultima volta la casina e il suo polmone verde . In realtà il terreno dell’Amministrazione Provinciale era già diventato edificabile e a quell’epoca si era già realizzato un istituto Superiore. Si era, di conseguenza, abbattuta la struttura neoclassica della Casina cementificando tutto il verde dell’Orto Agrario. Non comprenderò mai i motivi per i quali si sia proceduto all’abbattimento di una struttura che di certo, a mio parere, godeva di particolari qualità architettoniche. Non mi capacito come sia stato possibile un tale sfregio a ciò che è stata anche una parentesi storica importante per la città : la Cattedra di Agricoltura, il museo Archeologico o ancora sede di tante sperimentazione che avvenivano all’interno dello stesso Orto Agrario. Ha prevalso forse l’ignoranza e la superficialità procedendo alla cancellazione definitiva di un pezzo storico del territorio salernitano di cui ormai adesso nessuno più si ricorda!

 

 

Nota del collaboratore Architetto Daniele Magliano: Ringrazio tutti coloro i quali hanno potuto aiutarmi per l’approfondimento, lo studio e la realizzazione di tale articolo. In primis L’Archivio Storico del Comune di Salerno, la Dott.ssa Lucia Napoli e la Dott.ssa M. Manzo, sempre disponibilissime per qualsiasi esamina storiografica. Esprimo gratitudine per l’apporto fotografico della Casina e dell’Orto Agrario datomi dallo storico Massimo La Rocca, lo ringrazio per la sua immediata disponibilità e generosità! Voglio ringraziare anche L’Archivio di Stato che mi ha permesso di visionare alcuni progetti della Casina potendo meglio comprendere e ammirare anche la sua bella struttura. Non da meno è la Biblioteca Provinciale di Salerno dalla quale è potuto partire tutto il mio studio e tutte le acquisizioni storico-cronologiche della Casina e del suo Orto.

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