Il fiore all’occhiello di Salerno: il Liceo Classico “Torquato Tasso”

febbraio 27, 2018 0 Comments Culturaurbana 1110 Views
Il fiore all’occhiello di Salerno: il Liceo Classico “Torquato Tasso”
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Culturaurbana- di Daniele Magliano-

                               

 

 

Posizionato nella parte alta di Salerno, alle porte del popoloso quartiere Carmine, il Liceo “ Torquato Tasso ” rappresenta, assieme all’antistante Piazza San Francesco, un punto di riferimento per moltissimi cittadini, luogo di transito obbligato per chi viene dalla parte settentionale del Capoluogo, per addentrarci nel cuore del centro cittadino. Lo storico edificio vanta quasi 90 anni di esistenza. La sua storia ha inizio alla metà degli anni’20 quando, ancora sullo stesso territorio sorgeva un vecchio cimitero poi chiuso al culto, posizionato in prossimità del Convento della Santissima Immacolata e ben collegato grazie all’arteria di Via Due Principati ( il tutto evidenziato, ben in dettaglio, da una interessante Pianta della Città di Salerno risalente al 1912).

E’ questo il periodo dell’espansione della città ad oriente fino alla sponda occidentale del fiume Irno, quando il Piano Regolatore dell’epoca, il Donzelli- Cavaccini, prevedeva la realizzazione di viali alberati , piazze radiali, ville e giardini. Lo stesso però non fu mai rispettato ma assoggettato alle numerosissime varianti in corso d’opera.

Verso la metà degli anni ’20, il Preside del Liceo Ginnasio “ Torquato Tasso ”, le cui aule erano posizionate all’interno dell’antico Convitto Nazionale, chiese al Comune di Salerno la realizzazione di un nuovo e più ampio edificio scolastico da posizionarsi sulla spianata dell’ex Cimitero nei pressi di una delle tante piazze previste dal Piano Regolatore vigente. L’incarico del progetto fu affidato a due ingegneri : Michele e Luigi De Angelis che ipotizzarono un edificio quadrato, con corte centrale e un angolo smussato che affacciava su una piazza ottagonale, anch’essa mai realizzata. L’originaria ubicazione fu stravolta e l’edificio scolastico fu realizzato un pò più a monte proprio nei pressi del Convento dell’Immacolata. Sotto il Commissario Prefettizio Antonio Antonucci, fu concessa la direzione dei lavori agli stessi ingegneri De Angelis che sottoposero la struttura a ulteriori modifiche anche dal punto di vista strutturale : si realizzarono dei cordoli in cemento armato come ancoraggio tra i solai e la muratura con rinforzo degli stessi solai e i pilastri delle finestre trifore furono realizzati non più in tufo ma in mattoni.

L’edificio fu innalzato in poco meno di un anno sotto la direzione dell’Impresa Angrisani e il costo complessivo fu di lire 3.215.00,00. La sua inaugurazione risale al 28 Ottobre 1932 con la presenza del Sottosegretario alle Comunicazioni On. Lojacono, del Preside Giuseppe Zito e dei Direttori dei lavori Luigi e Michele De Angelis. L’anno scolastico 1933-34 dettò l’inizio della nuova sede liceale. L’architettura dell’edificio è caratterizzata da una sorta di monumentalità solenne che riflette la volontà del Regime Fascista.

 

A tal proposito, sfogliando un settimanale di allora “ Idea Fascista” del 6 Maggio 1933, ho ritrovato un articolo- documento storico relativo all’edifici : esso fu sede della II mostra d’Arte di Salerno e all’inaugurazione presero parte Umberto e Maria di Savoia, Principi di Piemonte.

                              

Sono riportate tre foto una dove i Principi escono dal Liceo, un’altra che ritrae gli stessi con le Autorità salernitane all’interno della Sala delle realizzazioni turistiche e l’ultima, la più grande, nella quale si vede la facciata principale del Liceo con una folla di salernitani incuriositi dalla visita dei Reali. In quest’ultima foto, molto interessante, si può ammirare l’ingresso scolastico, appena realizzato, con i tre archi sui quali poggia una grande balconata accompagnata da colonne con capitelli in stile corinzio che racchiudono finestre trifore. La struttura interna fu suddivisa in : piano terra da ampi corridoi e palestra, primo piano le aule e la biblioteca, al secondo l’Aula Magna, la biblioteca dei professori e altre aule, al terzo gabinetti di fisica e scienze naturali con l’aula per la storia dell’arte. Di particolare interesse risultano, infine, i medaglioni pittorici presenti nella bellissima Aula Magna firmati dal grande pittore Pasquale Avallone. Essi rappresentano personaggi che hanno fatto la storia di Salerno, da Torquato Tasso ad Antonio Genovesi accompagnatiti da ulteriori figure legate alla famosa Scuola Medica Salernitana.

La ricerca e la realizzazione delle fotografie è a cura dell’ Arch. Daniele Magliano

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