Primo caso salernitano, in Italia ed in Europa, di estradizione per reati sessuali via Internet

gennaio 29, 2016 0 Comments Cronaca 59 Views

Si è avuto a Salerno il primo caso in Italia e verosimilmente in Europa, per cui un cittadino straniero, senza mai mettere piede nel paese della persona offesa, venga tratto in arresto per reati di violenza a sfondo sessuale consumati a mezzo internet. Risale a ieri l’estradizione in Itaia del cittadino albanese Dedej Suleiman, classe ’47, per atti sessuali con minorenne, violenza sessuale in danno di minore, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, sostituzione di persona, violenza privata e atti persecutori.
La storia ha inizio nel 2012, anno a cui risalgono diverse denunce sporte dalla madre e da altri familiari di una minore di 14 anni, residente nell’hinterland salernitano, a carico di ignoto. Questa persona denunciata, buon conoscitore della lingua italiana, aveva convinto la minore a denudarsi ed a compiere atti sessuali a mezzo videochat di facebook. La ragazza, che si era rifiutata di continuare a prestarsi a questi giochi erotici, era stata costretta a compierne ulteriori, sotto la minaccia della divulgazione in rete degli scottanti video. Messe in atto le minacce, i video sono stati pubblicati su vari profili facebook e su di un Forum,e sono stati inseriti nella lista dei destinatari, anche parenti ed amici della ragazza. Sono stati, poi, anche utilizzati gli account carpiti alla vittima.
Acquisiti i files di log presso la società Facebook inc, identificato il cittadino albanese, tale Dedej Hamet Suleiman, quale titolare della linea telefonica cui era collegato il p.c,attraverso l‘espletamento di una rogatoria internazionale in Albania, a cui ha partecipato il Sostituto Procuratore della Repubblica di Salerno, titolare delle indagini, unitamente a personale della Sezione della Polizia Postale di Salerno e dell’Interpol Italia, si sono effettuate, nella periferia di Tirana, perquisizioni domiciliari. Si è potuto così procedere al sequestro dell’hard disk in possesso dell’indagato. Attraverso l’analisi informatica, particolarmente complessa, dell’hard disk, la polizia postale ha acquisito ulteriori elementi di prova che confermano la totale responsabilità dell’uomo. sono tate trovate, tra l’altro, 52 immagini pedopornografiche; numerose immagini di giovani ragazze prodotte presumibilmente con webcam della nipote minorenne dell’indagato, ritratta in pose ammiccanti; varie fotografie della figlia maggiorenne scattate mentre la stessa compiva sessuali col marito. La minorene salernitana, attraverso la visione di una serie di foto scattate in occasione della perquisizione, ha riconosciuto, per averla vista più volte in videochat, senza ombra di dubbio, la stanza da cui il Dedej la contattava attraverso internet. Di qui la richiesta di estradizione dell’albanese, in quanto l’Albania non ha ancora aderito al trattato di Shengen, a fronte dei 25 paesi europei che ad oggi ne fanno parte. Il Dedej è stato sottoposto ad arresto provvisorio in Tirana a luglio 2015 a fini estradizionali. Preso in carico in Albania dalla Interpol Italiana, una volta giunto in Italia, ieri il Dedej è stato formalmente tratto in arresto dalla polizia postale della Sezione di Salerno e condotto presso la casa circondariale di Rebibbia.

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