Cryptolocker: il nuovo virus che cripta le memorie del pc

febbraio 12, 2016 0 Comments Cronaca 188 Views
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Avviso ai naviganti! Si sta diffondendo in rete un nuovo virus. Si tratta del virus Cryptolocker e proprio la Polizia Postale e delle Comunicazioni ne ha registrato la nuova ondata. Vi sono individui e gruppi organizzati, sia italiani che stranieri, che utilizzano la casella di posta elettronica di ignare prede. Questi inviano, infatti, un messaggio che fornisce indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a proprio favore, oppure inviano un messaggio contenente un link o un allegato, a nome di istituti di Credito, Aziende, Enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico. Cliccando sul link, oppure aprendo l’allegato che di solito è un documento in formato pdf o zip, viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete.
E’ questo il momento in cui scatta il ricatto dei criminali. Questi, infatti, richiedono agli utenti, per riaprire i files e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin*, a fronte del quale ricevere via e-mail un programma per la decriptazione.
Ovviamente il pagamento non assicura la restituzione dei file criptati!
Cosa bisogna fare? Tenere sempre aggiornato il software del proprio computer, munirsi di un buon antivirus, fare sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che ci arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati.
Si può fare riferimento anche al Commissariato di P.S. on line. Il portale è stato integrato con apposita “app” scaricabile gratuitamente dal proprio smartphone o dall’ipad, per consentire di venire incontro alle crescenti richieste di assistenza e di aiuto degli utenti della Rete, in tempo reale, e di conoscere sempre di più il mondo del web, i suoi rischi e le sue opportunità. La Polizia Postale e delle Comunicazioni alla fine dello scorso anno ha sgominato un’organizzazione criminale per associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo informatico, estorsione on line e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati mediante la diffusione del virus in argomento, di cui sono rimaste vittima privati cittadini ma anche aziende, private e pubbliche.

* (Il Bitcoin è una moneta virtuale, esprimibile con un numero a 8 cifre decimali. Non esiste un’autorità centrale che la distribuisce e che ne traccia le transazioni in quanto le operazioni sono gestite collettivamente dal network attraverso dei siti c.d. exchanger che rilasciano monete virtuali incamerando moneta proveniente da carte di credito o altri strumenti elettronici di pagamento, ossia codici che a loro volta possono essere convertiti in denaro contante). Il valore di un BTC è stabilito dal mercato, come per ogni altro bene (attualmente 1 BTC corrisponde a circa 217 euro, ma tale valore è destinato ad aumentare, considerando che il numero massimo di BTC producibili attraverso il cd. processo di “mining” cui possono partecipare tutti i nodi della rete, è fissato a 21 milioni).

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