Arresti a Mercato San Severino e Nocera Superiore

giugno 1, 2016 0 Comments Cronaca 111 Views
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Estorsioni e minacce sul territorio salernitano-

Nella mattinata di ieri , nei comuni di Mercato San Severino e Nocera Superiore , i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica-DDA nei confronti dei pregiudicati Pietro Desiderio, 27 anni, originario di Pagani e Arena Emanuele Filiberto, 30 anni, di Nocera Superiore, entrambi ritenuti responsabili di “tentata estorsione” in concorso, aggravata dal “metodo mafioso”.

Il provvedimento restrittivo scaturisce da un’attività investigativa condotta dal citato Reparto, il quale ha accertato che i due uomini, nella prima metà del corrente mese di maggio, avevano avvicinato due imprenditori intenti ad operare in un cantiere sito nel Comune di Mercato San Severino, formulando loro richieste di denaro a scopo chiaramente estorsivo, effettuate con minacce e condotte tipicamente camorristici.

La collaborazione delle vittime ha notevolmente contribuito ad una fulminea conclusione delle indagini, che proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento degli indagati in altri episodi analoghi.

Nel corso degli ultimi mesi, sempre nel territorio dell’Agro Nocerino- Sarnese (in Scafati per una tentata estorsione ai danni di un bar sito all’interno del centro commerciale Plaza e in Pagani , per estorsioni tentate ai danni di un istituto scolastico privato ed una impresa che commercializza giocattoli), si evidenziano altri due casi immediatamente risolti da questa Direzione Distrettuale Antimafia e dalle forze dell’ordine, proprio grazie alla proficua collaborazione tra vittime ed inquirenti, con arresti intervenuti entro poche settimane dai fatti, risalenti ad agosto e settembre 2015 e recente irrogazione delle condanna di primo grado in sede di giudizio abbreviato a pesanti pene dai 4 ai 5 anni e mezzo di reclusione, con riconoscimento della aggravante camorristica.

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